mercoledì, Luglio 8, 2026
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Nuove ombre nell’inchiesta arbitri: fari su Torino-Inter e atti sul Var verso Monza

AGI – La parte dell’indagine sugli arbitri che ipotizza le ‘bussate’ alla porta della Sala Var di Lissone, che vede indagato anche Gianluca Rocchi, sarà probabilmente mandata per competenza territoriale alla Procura di Monza. È quanto apprende l’AGI in ambienti investigativi. Va verso una molto probabile richiesta di archiviazione a Milano, anche se le valutazioni sono ancora in corso, il filone dell’inchiesta sulle presunte designazioni arbitrali ‘pilotate’ a favore dell’Inter.

Anche se le ultime indagini svolte dal pm Maurizio Ascione e dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, portate avanti anche attraverso intercettazioni, hanno allargato il campo. Come anticipato dal ‘Corriere della Sera’ e confermato da fonti qualificate, l’attenzione si è puntata anche sulla partita Torino-Inter del 26 aprile scorso, quando Rocchi avrebbe designato l’arbitro Maurizio Mariani solo dopo il previo consenso della società nerazzurra in quanto considerato arbitro non gradito. 

La posizione di Rocchi

Nella nuova imputazione, emersa dall’invito a comparire a Rocchi, l’ipotesi della frode sportiva cambia rispetto alla precedente. Rocchi avrebbe agito “in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Fgci-Federazione italiana giuoco calcio”. Gravina non è mai stato convocato in Procura e i presunti dirigenti dell’Inter coinvolti non sono mai stati identificati. Torino-Inter si aggiunge ad altre tre partite nel mirino: Inter-Verona del 3 maggio 2025, Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e Inter-Milan del 23 aprile 2025. L’epilogo dell’inchiesta è atteso entro la fine del mese.

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