sabato, Luglio 25, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Muoiono troppe oche, il Brasile vieta il foie gras. La Francia protesta

AGI – Il Brasile vieta il foie gras. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha promulgato una legge che vieta la produzione e la vendita di fegato d’oca in Brasile.

Il provvedimento, che ha suscitato critiche da parte della Francia, principale produttore mondiale, vieta l’alimentazione forzata degli animali, sia meccanica che manuale, volta a indurli a consumare cibo “oltre il loro naturale senso di sazietà”. Il foie gras si ottiene inserendo un tubo nella gola di anatre e oche per somministrare loro forzatamente grandi quantità di cibo, provocando un rapido ingrossamento del fegato, l’organo da cui si ricava il prodotto.

Le sanzioni previste

I trasgressori della legge, che entrerà in vigore tra sei mesi, rischiano pene detentive da tre mesi a un anno, oltre a multe e altre sanzioni amministrative.

Le critiche dalla Francia

Questa iniziativa legislativa ha sollevato critiche in Francia, dove il foie gras è un prodotto simbolo della gastronomia nazionale. Il disegno di legge, presentato nel 2020, ha seguito un iter lento in Parlamento prima di essere finalmente approvato lo scorso aprile, dopo un primo tentativo fallito.

Le motivazioni del provvedimento

Il deputato Fred Costa, relatore del provvedimento, ha sostenuto che la tecnica di produzione del foie gras aumenta di venticinque volte il tasso di mortalità degli animali rispetto ad altri metodi di allevamento.

Le pressioni delle associazioni

Le organizzazioni per il benessere animale hanno esercitato forti pressioni a favore dell’approvazione della legge, promuovendo raccolte di firme e inviando lettere aperte al presidente Lula, con il sostegno di parlamentari impegnati nelle tematiche ambientali e di tutela degli animali.

Un mercato di nicchia

Secondo Costa, il provvedimento riguarda un mercato di nicchia in Brasile, dove sono presenti solo pochi allevamenti di volatili destinati alla produzione di foie gras.

Le preoccupazioni dei produttori

In Francia, l’associazione di categoria dei produttori, il Comité interprofessionnel des palmipèdes à foie gras (Cifog), ha stimato a maggio che tale misura rappresenterebbe “una prima violazione” del recente accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur, sollecitando un intervento diplomatico europeo per scongiurarla.

Il valore del mercato brasiliano

Secondo il Cifog, il mercato brasiliano genera un volume d’affari annuo di quasi un milione di euro, concentrato soprattutto tra ristoranti di fascia alta e importatori delle principali città. I produttori temono che questo divieto possa creare un precedente per altri prodotti agricoli europei.

Un divieto tra i più severi

Con questa legge, il Brasile si unisce alla ristretta cerchia di Paesi che vietano la produzione e la vendita di foie gras. Si tratta di una misura più rigorosa rispetto a quelle adottate da diverse nazioni europee, le quali limitano la pratica dell’alimentazione forzata ma consentono la commercializzazione del prodotto.

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO