giovedì, Luglio 30, 2026
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Stella Polare e Etna fanno tappa a Casablanca e Tangeri

AGI – Due unità della Marina militare italiana, la nave scuola Stella Polare e nave Etna, hanno fatto tappa negli ultimi giorni nei porti di Casablanca e Tangeri nell’ambito delle campagne addestrative degli allievi dell’Accademia navale di Livorno.

Le soste hanno rappresentato anche un’occasione per rafforzare i rapporti tra Italia e Marocco attraverso la diplomazia navale, in un’area nella quale il Mediterraneo incontra l’Atlantico e le rotte marittime assumono una crescente rilevanza strategica.

L’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano, ha visitato ieri la Stella Polare nel porto di Casablanca, definendo l’unità velica “molto più di una splendida nave a vela”: una vera e propria “scuola di mare e di vita”, nella quale le future donne e i futuri uomini della Marina militare apprendono i principi della disciplina, del senso del dovere, dello spirito di squadra e del servizio al Paese.

Durante la visita, Salzano ha incontrato anche un allievo dell’Accademia navale nato in Etiopia e adottato all’età di tre anni da una famiglia di Brescia, che si prepara oggi a servire l’Italia indossando l’uniforme della Marina.

Per l’ambasciatore, la sua esperienza dimostra come “il senso di appartenenza, il merito e il servizio allo Stato sappiano unire percorsi di vita diversi sotto un’unica bandiera”.

“Preziosa occasione per consolidare l’amicizia tra Italia e Marocco”

Il diplomatico ha ringraziato il comandante Michele Erra, l’equipaggio e gli allievi per l’accoglienza ricevuta, sottolineando che la presenza della Stella Polare a Casablanca costituisce una “preziosa occasione” per consolidare l’amicizia tra Italia e Marocco attraverso una delle espressioni più alte della tradizione italiana: la Marina militare e la formazione delle nuove generazioni.

Salzano ha quindi augurato “buon vento” all’equipaggio, affermando che il futuro della Marina italiana “è in ottime mani”.

Centralità strategica degli spazi marittimi

Pochi giorni prima, l’ambasciatore era salito a bordo di nave Etna, in sosta a Tangeri per la prima tappa della campagna addestrativa degli allievi della seconda classe dell’Accademia navale.

Nel suo intervento, Salzano aveva richiamato la crescente centralità strategica degli spazi marittimi. “Sul mare passano commerci, energia, sicurezza, collegamenti digitali. Ed è sempre più sul mare che si misurano gli equilibri geopolitici”, aveva affermato.

Tangeri occupa una posizione centrale negli equilibri del Mediterraneo e dell’Atlantico

Tangeri, storica porta d’accesso al Mediterraneo e punto d’incontro tra Europa e Africa, è stata indicata dal diplomatico come una città tornata a occupare una posizione centrale negli equilibri del Mediterraneo e dell’Atlantico.

Comprendere la città marocchina, secondo Salzano, significa comprendere quanto il mare continui a plasmare le relazioni tra gli Stati e il loro futuro.

La campagna di nave Etna, iniziata il 18 luglio a Livorno, coinvolge 132 allievi e allieve che hanno concluso il secondo anno di studi universitari e affronteranno circa 70 giorni di formazione in mare.

Dopo Tangeri, l’itinerario prevede le tappe di La Coruña, Brest, Dublino, Portsmouth, La Pallice e Lisbona, prima dell’arrivo a Cagliari, dove l’unità si ricongiungerà con la nave scuola Amerigo Vespucci. Il rientro a Livorno è previsto il 18 settembre.

Entrata in servizio nel 1998, nave Etna può svolgere compiti di supporto logistico e comando di operazioni complesse ed è certificata dalla Nato come nave sede di comando imbarcato. Rivolgendosi ai futuri ufficiali, Salzano ha ricordato che un membro della Marina rappresenta l’Italia “anche quando non pronuncia una parola”, attraverso la professionalità, il comportamento e il rispetto dimostrato verso gli altri.

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