venerdì, Luglio 31, 2026
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Chat di Delmastro, slitta il voto alla Camera. La Giunta visiona gli atti

AGI – Slitta il voto dell’Aula della Camera sulla richiesta della Procura di Roma di poter utilizzare le chat intercorse tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per il reato di intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di aver agevolato un’associazione mafiosa (il clan camorristico dei Senese).

E il ‘caso’ torna all’attenzione della Giunta per le autorizzazioni, dopo che il Procuratore capo Lo Voi ha scritto al presidente Lorenzo Fontana. Nella missiva, riferiscono diverse fonti parlamentari, Lo Voi sottolinea la necessità di procedere a una verifica dell’esatta corrispondenza della messaggistica delle chat di cui si chiede la visione con la completezza della documentazione prodotta dalle difese. Sarebbe questo il ‘nodo’ della nuova richiesta avanzata dal Procuratore capo di Roma. In sostanza, per Lo Voi è necessario poter effettuare una verifica tra quanto in sequestro e quanto prodotto dalla difesa.

A dare comunicazione del rinvio del voto in Aula, previsto nella giornata odierna, e del ritorno della vicenda in Giunta è stato, riferiscono le opposizioni, lo stesso presidente Fontana durante la riunione della conferenza dei capigruppo.

Lo scontro tra maggioranza e opposizioni

Ed è subito scontro: nell’emiciclo le opposizioni insistono sulla necessità che l’Aula si esprima prima della pausa estiva, incalzando il centrodestra: “Di cosa avete paura?”. La maggioranza, contraria al ritorno in Giunta (“una procedura anomala, si crea un precedente”, scandisce il capogruppo di FI Enrico Costa), fa quadrato e respinge le accuse.

La posizione di Fratelli d’Italia

FdI non si nasconde, replica a muso duro Sara Kelany, anzi “auspica che entro la prossima settimana si possa discutere la questione in Aula”. Il clima si fa incandescente, con il Pd che esorta la maggioranza a modificare la linea e autorizzare la Procura ad utilizzare le chat, a differenza di quanto prevede la relazione della Giunta (approvata dall’organismo a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni), che avrebbe dovuto essere licenziata oggi dall’Aula.

La decisione di Dori

La tensione tra gli schieramenti sale ulteriormente dopo che il presidente della Giunta, Devis Dori, dispone che tutti i componenti dell’organismo possano visionare la documentazione inviata a Montecitorio da Lo Voi. “Ho il dovere, come presidente, di tutelare il diritto di tutti i membri della Giunta di poter avere un quadro completo”, spiega Dori.

Le contestazioni del centrodestra

Il centrodestra non ci sta e ‘investe’ della questione il presidente Fontana, lamentando appunto la creazione di “un precedente” e chiedendo che convochi Dori perché riveda la sua decisione. Una iniziativa definita “improvvida e fuori da ogni logica istituzionale, una forzatura che svilisce il ruolo super partes della Giunta”, viene spiegato.

I prossimi passaggi della Giunta

Salvo sorprese, ed eventuali interventi della presidenza della Camera, da domani mattina le chat saranno a disposizione dei membri della Giunta per le autorizzazioni, che tornerà a riunirsi all’inizio della prossima settimana per decidere se procedere con una istruttoria aggiuntiva o se ritornare direttamente in Aula e votare la relazione già licenziata dalla Giunta stessa che, appunto, nega alla Procura l’utilizzo della corrispondenza tra Delmastro e Caroccia.

Delmastro: “Ho inviato le chat in Procura, ora stop alle strumentalizzazioni”

 “Ho provveduto a inoltrare via Pec al Procuratore Capo della Repubblica, dott. Francesco Lo Voi, la corrispondenza intercorsa relativa alle chat al centro delle polemiche di questi giorni, non avendo alcunché da nascondere”, annuncia Andrea Delmastro. “Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che – prosegue il deputato FdI – ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato”. 

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