domenica, Agosto 9, 2026
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Gli Usa: “Abbiamo armi sufficienti per il compito che ci attende”. Il NYT nega: “Scorte a …

AGI – “Abbiamo armi sufficienti per il compito che ci attende”: parola di Jarred Conley, vicedirettore principale dell’Unità per l’Innovazione della Difesa (DIU) del Dipartimento della Difesa statunitense, che in una intervista esclusiva ad Al Jazeera ha dichiarato che le forze armate Usa statunitensi dispongono di munizioni sufficienti per la guerra contro l’Iran. Conley, dunque, smentisce le notizie secondo cui le scorte statunitensi di armi vitali per la difesa aerea, come i missili intercettori balistici, sarebbero state ridotte a causa del conflitto: “Il Dipartimento ha tutto ciò di cui ha bisogno oggi per condurre una guerra”, la replica.

Eppure il New York Times non è dello stesso avviso. Per il quotidiano statunitense – che cita due alti funzionari dell’amministrazione americana – la guerra contro l’Iran ha ridotto le scorte di armi a livelli preoccupanti, sottraendo rifornimenti all’Asia e all’Europa.

I bombardamenti iraniani hanno consumato migliaia di missili dal costo di molti milioni di dollari, composti da componenti di precisione provenienti da una rete globale di fornitori e la cui produzione può richiedere anni, aggiunge il Nyt. “La difesa contro i raid di rappresaglia iraniani ha ridotto le scorte statunitensi di missili antiaerei a tal punto da allarmare, in via riservata, alti funzionari dell’amministrazione Trump e da indurre gli Stati Uniti a ritardare le consegne ai clienti europei e asiatici”.

Secondo gli esperti, la rapida diminuzione delle scorte di missili antiaerei e di altri armamenti cruciali in Europa e in Asia non solo rende le forze armate statunitensi meno equipaggiate, ma potrebbe anche incoraggiare Russia e Cina qualora contemplassero un potenziale conflitto con gli Stati Uniti.

Gli effetti sul Pentagono

Per il New York Times la campagna contro l’Iran ha costretto il Pentagono a inviare in fretta navi, aerei e unità di difesa aerea da tutta Europa e Asia verso il Medio Oriente, uno sforzo con conseguenze a cascata sulla manutenzione delle attrezzature e sul morale delle truppe, hanno affermato funzionari statunitensi.

L’erosione della potenza di fuoco

Il risultato è una significativa erosione della potenza di fuoco americana in quelle regioni, un cambiamento con implicazioni a lungo termine che destano crescente preoccupazione nelle comunità militari e di intelligence, hanno dichiarato alti funzionari statunitensi e occidentali.

E pochi giorni fa era stata l’agenzia britannica Reuters – che aveva citato tre fonti qualificate – a lanciare un allarme analogo, parlando di “carenza” di missili negli Usa per colpa del conflitto con l’Iran. Missili di precisione a lungo raggio Atacms e Prsm per non parlare dei Tomahawk. 

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