domenica, Agosto 9, 2026
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Gli Houti colpiscono una città sul mar Rosso, morti e feriti

AGI – Sono diverse le vittime e circa 50 i feriti degli attacchi su larga scala messi a segno dai ribelli Houthi yemeniti contro il porto di Mocha, sul Mar Rosso. Alcune fonti parlano di 14 morti, di cui dieci civili, altre di undici vittime. Le forze di resistenza nazionale, affiliate al governo yemenita, hanno riferito che quattro soldati e tre civili sono stati uccisi in una nuova ondata di attacchi insurrezionali contro obiettivi civili e militari nella città portuale, mentre altre 15 persone sono rimaste ferite.

In precedenza, la televisione di stato yemenita aveva riportato la morte di sette civili e il ferimento di altri 35 in attacchi perpetrati dagli insorti sostenuti dall’Iran, che stanno conducendo un’escalation di attacchi contro le truppe governative che minaccia di riaccendere la guerra in Yemen. Secondo le forze governative, la difesa aerea ha abbattuto 11 droni lanciati contro Mocha durante la giornata, mentre la guardia costiera ha distrutto un’imbarcazione senza equipaggio carica di esplosivo diretta verso il porto commerciale della città.

Uno dei porti sul Mar Rosso più importante per il popolo yemenita

Gli Houthi hanno anche lanciato una raffica di missili contro quartieri residenziali densamente popolati e diversi di questi proiettili sono caduti vicino a infrastrutture vitali. Da Riad, dove risiede, il presidente del Consiglio di leadership presidenziale yemenita, Rashad al-Alimi, ha accusato gli Houthi di condurre una “guerra sistematica” contro le arterie economiche vitali del Paese. Secondo l’agenzia di stampa statale yemenita Saba, al-Alimi ha sostenuto che l’attacco rappresenta “una nuova escalation contro uno dei porti più importanti per il popolo yemenita” e ha esortato Washington e la comunita’ internazionale a rafforzare il loro sostegno al governo yemenita. Ha auspicato un cambiamento nella politica internazionale: non basta più il contenimento della minaccia Houthi ma serve affrontare le loro “fonti e i strumenti”, comprese le capacità militari e i finanziamenti.

Gravi danni al porto

Gli attacchi hanno causato gravi danni al porto di Mocha, secondo quanto riportato dal ministro dei Trasporti yemenita Mohsen al-Amiri. Il porto strategico è stato colpito da almeno 25 missili e droni lanciati dagli insorti, ha affermato. “L’attacco ha preso di mira siti e infrastrutture civili ed economiche all’interno del porto”, ha continuato, precisando che le aree colpite includevano infrastrutture recentemente riabilitate, zone economiche, alloggi per il personale, stazioni di servizio e serbatoi di stoccaggio. Ha inoltre precisato che il suo ministero sta ancora valutando i danni e adottando misure per mantenere i servizi portuali e l’attività marittima “per quanto possibile”, esortando al contempo la comunità internazionale ad agire contro gli attacchi alle infrastrutture civili ed economiche. 

Mocha è una storica città portuale situata nella provincia di Taiz, vicino allo Stretto di Bab al-Mandeb, un punto strategico marittimo che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden. Il portavoce militare Houthi, Yahya Sarea, ha rivendicato gli attacchi. In una dichiarazione televisiva ha parlato di “un’operazione militare su larga scala e ad alta precisione contro concentrazioni di truppe saudite e depositi di armi nell’area di Mocha”. “L’attacco è stato preciso, grazie a Dio, e ha provocato la distruzione diffusa di equipaggiamenti e armi, nonché la morte e il ferimento di decine di persone, tra cui sauditi, grazie all’uso di numerosi missili balistici e droni”, ha affermato.

L’Arabia Saudita è coinvolta nella guerra in Yemen dal 2015, da quando guida una coalizione militare a sostegno del governo yemenita. Gli Houthi accusano il Paese di aver schierato “mercenari” in prima linea, e di aver perpetrato l’attacco all’aeroporto internazionale di Sana’a, la capitale controllata dai ribelli, a metà luglio. Da allora, gli Houthi hanno intensificato le loro azioni, compresi gli attacchi contro l’Arabia Saudita, e contro le truppe governative yemenite, in particolare nelle province strategiche di Marib e Hadramawt, dove decine di persone sono state uccise. L’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, ha avvertito che la guerra nel Paese arabo, iniziata nel 2014, non ha mai corso cosi’ tanto il rischio di riaccendersi dal 2022, quando il governo riconosciuto a livello internazionale e i ribelli Houthi hanno concordato una breve tregua che è stata in gran parte rispettata fino ad ora.

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