giovedì, Agosto 13, 2026
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L’azzardo di Nigel Farage: il volto di ReformeUK si dimette e ricandida a Clacton per sfid…

AGI – Da euroscettico ai margini della politica britannica a potenziale primo ministro.

Nigel Farage, 62 anni, leader della destra radicale di Reform UK, è una delle figure più conosciute e divisive della politica britannica e oggi affronta una delle scommesse più insolite della sua carriera: riconquistare il seggio di Clacton in un’elezione suppletiva che lui stesso ha provocato dimettendosi da deputato.

Farage e la storia dietro alla riconquista del seggio

Farage era riuscito a entrare alla Camera dei Comuni soltanto nel 2024, all’ottavo tentativo.

Un successo paragonabile, nella sua carriera, soprattutto al ruolo centrale avuto nella campagna che nel 2016 portò i britannici a votare per l’uscita dall’Unione europea. Considerato uno dei comunicatori politici più efficaci del Regno Unito, Farage ha mostrato una straordinaria capacità di resistere ai continui cambiamenti della politica britannica.

Reform UK, che ha fatto della lotta agli attraversamenti della Manica da parte dei migranti uno dei suoi principali cavalli di battaglia, fino a poco tempo fa era rimasto in testa ai sondaggi nazionali per 18 mesi e a maggio ha vinto le elezioni locali. Un risultato che ha avuto un ruolo importante nella caduta del primo ministro Keir Starmer questa estate e ha confermato il peso assunto da Farage. 

Un abile comunicatore

“Farage è il politico più’ influente della politica britannica del XXI secolo perché senza Farage probabilmente saremmo ancora nell’Unione europea”, ha spiegato all’Afp il politologo John Curtice. “Ha anche una notevole longevita’”, ha aggiunto.

Figlio di un agente di Borsa, istruito in una scuola privata ed ex trader di materie prime, Farage presenta molti dei tratti dell’establishment che spesso attacca. Critica i “politici di professione” nonostante abbia trascorso gran parte della sua vita adulta in politica e si scaglia contro le “e’lite globali”, pur essendosi arricchito durante la sua carriera politica.

Il rapporto con il Tycoon e le posizioni controverse

Sostenitore di lunga data di Donald Trump, è fortemente contestato dai suoi avversari, che lo accusano di alimentare sentimenti razzisti e posizioni dell’estrema destra.

Lo scorso anno il Guardian ha raccolto le testimonianze di decine di ex compagni di scuola che lo hanno accusato di comportamenti razzisti e antisemiti durante l’adolescenza. Farage ha respinto le accuse definendole “fantasie inventate” e “scherzi da cortile”.  I sostenitori ne apprezzano invece lo stile diretto, in particolare sull’immigrazione. Secondo Luke Tryl, responsabile dell’organizzazione di ricerca More in Common, Farage riesce a conquistare i titoli dei giornali “in un modo che pochi politici sanno fare”.

Un politico di professione contro i politici di professione

La sua carriera politica cominciò nel 1993, quando lascio’ il Partito conservatore in opposizione alla crescente integrazione europea.

Fu tra i fondatori dell’Ukip e sei anni dopo, a 35 anni, venne eletto al Parlamento europeo, dove rimase per vent’anni. Farage guido’ l’Ukip in due diversi periodi e nel 2014 ottenne una storica vittoria alle elezioni europee. Quel risultato aumentò la pressione sull’allora premier David Cameron affinche’ convocasse il referendum del 2016 sull’appartenenza all’Ue. Considerato troppo divisivo, Farage rimase fuori dalla campagna ufficiale per il “Leave”, ma mantenne un’altissima visibilita’ concentrandosi soprattutto sull’immigrazione.

Fece scalpore il manifesto raffigurante una lunga fila di rifugiati accompagnata dallo slogan “Breaking point”, che provoco’ accuse di razzismo.

Il post Brexit e il ritorno

Dopo la vittoria della Brexit lasciò la guida dell’Ukip e divenne presentatore dell’emittente conservatrice GB News. Nel 2023 partecipò anche a un popolare reality show. Nel frattempo era tornato alla politica attiva fondando nel 2019 il Brexit Party, successivamente trasformato in Reform UK.

L’obiettivo dichiarato di Farage è sostituire i Conservatori come principale forza della destra britannica. La rapida crescita di Reform ha pero’ recentemente subito una battuta d’arresto, mentre le finanze personali del leader e le donazioni al partito sono finite sotto esame, provocando un’indagine della polizia e verifiche parlamentari.

È in questo contesto che Farage ha deciso una delle mosse più rischiose della sua carriera: dimettersi da deputato di Clacton per provocare un’elezione suppletiva da lui presentata come la sfida tra “il popolo di Clacton e l’establishment”. I principali partiti hanno pero’ deciso di boicottare il voto, lasciandolo a confrontarsi con decine di candidati marginali. Farage resta nettamente favorito per conservare il seggio della cittadina costiera dell’Inghilterra orientale, tradizionalmente orientata a destra, ma una consultazione concepita come prova di forza rischia ora di trasformarsi in una scommessa politicamente imbarazzante

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