venerdì, Agosto 14, 2026
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In Francia ok al suicidio assistito. Bocciato il divieto di usare i social per under 15. M…

AGI – In Francia la massima autorità costituzionale francese ha approvato integralmente la legge che concede agli adulti affetti da malattie incurabili il diritto al suicidio assistito, pur precisando che alcune disposizioni necessitano di chiarimenti.

Con l’approvazione del Consiglio costituzionale, la Francia entrerà a far parte della ristretta cerchia di paesi che autorizzano il suicidio assistito, tra cui Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Canada e Uruguay. 

Francia: la Corte costituzionale annulla il divieto di usare i social per gli under 15

La Corte costituzionale ha invece annullato il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni, ritenendolo una “violazione sproporzionata” della loro libertà di espressione. La Corte ha stabilito che l’articolo 1 della legge, volta a proteggere i minori dai rischi derivanti dall’uso dei social media, “limita la libertà di espressione e di comunicazione dei minori di 15 anni in modo non appropriato, necessario e proporzionato”. Essendo stata chiamata a pronunciarsi solo sull’articolo 1, la massima autorità giudiziaria francese, non si è pronunciata sul divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole superiori, incluso nella stessa legge.

Macron a Lecornu: “Riscrivere la legge”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha incaricato il premier Sebastien Lecornu di “lavorare” a una bozza “giuridicamente solidale” del divieto di utilizzo dei social media per i minori di quindici anni. Il Primo Ministro dovrà lavorare “il più rapidamente possibile” a una bozza “che tenga conto della decisione del Consiglio costituzionale e del quadro normativo europeo”, ha spiegato l’Eliseo in una dichiarazione, aggiungendo che la “determinazione” del Presidente a portare a termine questa riforma “entro la primavera del 2027 rimane assoluta.

Sul suicidio assistito vittoria per il presidente Macron

La sentenza rappresenta una vittoria Macron, che aveva promesso una legge di questo tipo in occasione della sua rielezione per un secondo mandato nel 2022. Per poter accedere al suicidio assistito, il paziente deve essere maggiorenne, cittadino francese o residente di lunga data. Deve inoltre soffrire di un dolore che non risponde alle terapie o che, a suo giudizio, è insopportabile qualora scelga di non sottoporsi o di interrompere le cure.

La decisione finale spetta al medico

È responsabilità del medico verificare l’idoneità del paziente prima che una commissione valuti se i criteri siano stati soddisfatti. La decisione finale spetta al medico, che può revocare il consenso in qualsiasi momento. Il paziente si somministrerà autonomamente la sostanza letale, salvo eccezioni per coloro che non sono fisicamente in grado di farlo e possono essere assistiti da un operatore sanitario.

Pur confermando la validità della legge, il Consiglio ha ritenuto necessarie alcune precisazioni, tra cui la cosiddetta clausola di obiezione di coscienza, che consente agli operatori sanitari di rifiutarsi di partecipare alla procedura. La clausola deve essere applicata anche alle strutture sanitarie private in cui il suicidio assistito è “manifestamente contrario” alla loro missione, a condizione che non siano le uniche strutture in grado di soddisfare le “esigenze locali”, ha affermato l’autorità costituzionale.

 

 

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