AGI – La Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta sul cyberattacco subito a giugno dall’amministrazione fiscale francese, che ha portato al furto dei dati di 678 mila contribuenti, tra privati e professionisti. L’amministrazione si è accorta della sottrazione delle informazioni soltanto questa settimana.
Le indagini sono state affidate all’unità della polizia specializzata nella lotta alla criminalità informatica e dovranno chiarire le modalità dell’intrusione nei sistemi della Direzione generale delle Finanze pubbliche, individuare eventuali responsabilità e accertare se l’operazione sia stata condotta da un gruppo organizzato.
Audit sulla cybersicurezza
Il ministro delle Finanze David Amiel ha inoltre annunciato un audit parallelo, guidato dall’autorità nazionale per la cybersicurezza Anssi, per “trarre insegnamenti da questa crisi”. I risultati saranno trasmessi alle commissioni Finanze dell’Assemblea nazionale e del Senato.
Intrusione nell’account di un dipendente
La direttrice generale delle Finanze pubbliche, Amélie Verdier, ha spiegato che a giugno era stata rilevata un’intrusione nell’account di un dipendente e che l’accesso era stato rapidamente interrotto. Inizialmente, tuttavia, l’amministrazione riteneva che non fossero stati sottratti dati.
Rivendicazione dell’attacco
Il furto è emerso dopo che il presunto hacker, identificatosi con lo pseudonimo “ZeroBytes”, si è vantato dell’operazione il 12 agosto.
Dati sottratti ai contribuenti
Tra i dati sottratti figurano nomi, cognomi, indirizzi, redditi fiscali di riferimento e aliquote applicate ai contribuenti. Secondo Verdier, gli hacker non hanno invece ottenuto informazioni che consentano di accedere agli spazi personali dei contribuenti né alle dichiarazioni fiscali complete. L’amministrazione contatterà dalla prossima settimana le persone coinvolte per informarle dell’accaduto e fornire indicazioni su come proteggersi. Il presunto autore dell’attacco ha affermato di aver messo in vendita i dati sottratti per diverse migliaia di euro.



