lunedì, Agosto 17, 2026
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Mogol spegne 90 candeline: “Ho vissuto tante avventure”

AGI – Un compleanno a cifra tonda, quello di Mogol, che oggi compie 90 anni: il poeta ‘re dei parolieri’, anche se lui si definisce un “autore”, è nato a Milano il 17 agosto 1936 e ha speso sei decenni al servizio della musica.

Il lungo sodalizio con Lucio Battisti, la collaborazione con Adriano Celentano, Mina, Riccardo Cocciante, Mango, Gianni Morandi e tanti altri, 523 milioni di dischi venduti e 1.776 canzoni: Mogol ha firmato brani diventati colonna sonora di generazioni di italiani. “Ho avuto momenti continuamente belli”, ha raccontato in una recente intervista al Corriere, “mi sento persino protetto per tutta la fortuna che ho avuto. Non solo come autore di canzoni, ma come uomo: ho vissuto tante avventure, a volte mi sono salvato per un capello”.

Gli esordi e i grandi successi

Il suo vero nome è Giulio Repetti, ma è universalmente noto con il nome d’arte Mogol che gli fu assegnato nel 1959 dalla Siae (di cui è diventato presidente nel 2018). Dal 2016 è diventato parte integrante del suo nome e cognome. Figlio d’arte (il padre Mariano era il direttore musicale della casa discografica ‘Ricordi’ e paroliere con lo pseudonimo di Calibi), con la sua poetica innovativa ha rivoluzionato il modo di scrivere i testi musicali.

 

 

Dopo i trionfi a Sanremo nel 1961 con ‘Al di là’ cantata da Luciano Tajoli-Betty Curtis e nel 1964 con Bobby Solo e la sua ‘Una lacrima sul viso’, nel 1965 arrivò l’incontro con Battisti con cui dette vita a uno dei più straordinari sodalizi della musica italiana. Decine i brani immortali come ‘Pensieri e Parole’, ‘Un’avventura’, ‘Acqua azzurra, acqua chiara’, ‘Il mio canto libero’, ‘Emozioni’, ‘Si’ viaggiare’ e ‘Ancora tu’.
Fu Mogol a spingere Battisti a cantare: “Lo convinsi io, lui non voleva: si sentiva un compositore e basta. Anni dopo mi disse che doveva tutto a un pazzo, che ero io”, ha raccontato.

 

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