AGI – Il relitto di un drone di grandi dimensioni e caricato con munizioni, è stato rinvenuto venerdì 21 agosto sulla costa del Mar Nero, presso la spiaggia di Karaburun, nel distretto di Arnavutkoy a Istanbul. Alcuni cittadini hanno notato il drone sulla riva nelle prime ore del mattino e hanno allertato le squadre della Guardia costiera. Sul posto sono stati inviati anche gli specialisti del Comando della Difesa Subacquea della Marina turca.
Secondo una prima analisi delle immagini il drone armato sembra essere riconducibile a un Fp-1 ucraino, drone progettato per attacchi in profondità. Sono tuttavia ancora in corso accertamenti tecnici ufficiali per determinarne con precisione l’origine.
L’ipotesi dell’esplosivo a bordo
L’episodio si è verificato nelle ore mattutine sulla spiaggia di Karaburun, a Istanbul. Le squadre di soccorso sono giunte sul posto e hanno identificato l’oggetto, tuttavia le valutazioni preliminari indicavano la possibile presenza di esplosivi a bordo. Al termine delle verifiche, le autorità hanno deciso di distruggere il drone direttamente sul posto, come misura di massima sicurezza. Le immagini riprese da un drone nella zona hanno mostrato chiaramente le grandi dimensioni del velivolo e la sua ampia struttura alare.
Negli ultimi giorni, sulle coste del Mar Nero, a Karaburun e nelle aree circostanti, sono stati rinvenuti diversi oggetti ritenuti riconducibili a munizioni o a residuati bellici. L’origine del drone arrivato sulla spiaggia, le circostanze che ne hanno determinato l’arrivo nell’area e i sistemi eventualmente trasportati a bordo dovrebbero essere chiariti al termine degli accertamenti tecnici.



