AGI – Il governo ha prorogato fino a sabato 5 settembre il taglio delle accise sui carburanti da 17 centesimi al litro relativo al solo diesel. L’estensione del provvedimento costerà circa 130 milioni di euro. In totale, da marzo ad oggi, l’intervento sulle accise di benzina e gasolio è costato circa 2,5 miliardi.
In serata, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato il decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali”, varato oggi dal Consiglio dei ministri, ed ha autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione.
La copertura del decreto sul diesel
La copertura del decreto approvato dal Cdm deriva dalle maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico. La disposizione si applica ai soggetti che sulla base del bilancio relativo all’esercizio antecedente a quello in corso al 31 dicembre 2026, abbiano conseguito ricavi complessivi superiori a 20 miliardi di euro. Verrà quindi riconosciuto un credito d’imposta di pari all’ammontare delle somme versate.
Il taglio delle accise sui carburanti
Il taglio delle accise sui carburanti, nella modulazione attuale – una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi – è in vigore ormai dal 5 agosto scorso, segue altri 7 provvedimenti deliberati dal Cdm o con decreto ministeriale a partire da metà marzo, a seguito del rincaro dei prezzi dei beni energetici seguito al conflitto tra Stati Uniti, Israele ed Iran. L’obiettivo dell’esecutivo è quello di cercare di frenare la crescita dei prezzi alla pompa, che negli ultimi giorni si è attestato sopra i 2 euro.
Il governo studia misure più mirate e selettive
Il Governo ha fatto sapere già ieri che l’intenzione per le prossime settimane è quella di dare vita ad a un intervento più mirato. La proroga di oggi servirà anche per consentire di mettere a punto nei prossimi giorni una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo. La Lega, viene riferito, punta soprattutto su degli aiuti ad una serie di categorie professionali maggiormente colpite dagli effetti del caro carburanti.
Tajani: “Verso interventi strutturali”
Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parla di proroga di “scelte già fatte in vista di una scelta strutturale” auspicando che “finisca presto la guerra e Hormuz possa continuare a essere un luogo di libera navigazione”. Il vicepremier sottolinea la necessità di sostenere “i ceti più deboli, il ceto medio, comprese le partite Iva”, per evitare che il peso della crisi internazionale ricada eccessivamente sulle famiglie.
Poi aggiunge: “Credo che tutti debbano contribuire in questo momento a dare una mano, comprese le aziende petrolifere”. E specifica: “Un conto è chiedere un contributo”, un altro “imporre una tassa dall’alto”.
Il Codacons: “La montagna ha partorito un topolino”
Scettiche le associazioni dei consumatori. Per il Codacons “la montagna ha partorito il topolino”. La proroga, secondo la sigla dei consumatori “è annacquata che scontenta tutti gli automobilisti e non risolve l’emergenza in corso”.
Le critiche delle opposizioni
Critiche invece le opposizioni. Per il leader M5s Giuseppe Conte: “Il governo proroga per un’altra manciata di giorni l’ennesimo ‘sconticino‘ impercettibile, peraltro già mangiato dai prezzi dei Carburanti che hanno raggiunto picchi allucinanti”.
Mentre per la segretaria Pd Elly Schlein: “Nel governo continuano a litigare fra loro ma il problema del costo dei carburanti rimane tutto, e tutto sulle spalle delle famiglie e delle imprese italiane”.



