AGI – Il governo spagnolo ha lanciato un appello alla calma dopo gli scontri tra la polizia e i residenti che protestavano contro la permanenza nell’enclave nordafricana di alcuni dei migranti che vi avevano fatto irruzione in massa lo scorso luglio.
Gli scontri a Ceuta
La maggior parte delle almeno 60 mila persone che erano entrate nel territorio, abitato da 80 mila spagnoli, è stata rimpatriata in Marocco ma migliaia di persone continuano a vagare per le strade e a dormire sulle spiagge di un’area di 18,5 chilometri quadrati.
Le forze dell’ordine, dopo essersi scontrate con alcuni manifestanti giovedì scorso, sono state bersagliati con pietre da alcuni migranti, che hanno ferito un soldato. Un agente di polizia, inoltre, è stato aggredito da un altro gruppo di stranieri, riferiscono fonti della sicurezza ad Afp
In totale sono state arrestate quattordici persone in relazione a questi incidenti.
L’appello alla Calma
“La violenza non è la soluzione”, ha dichiarato in Parlamento il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, “invito alla calma e alla fine di ogni forma di violenza, perché la violenza non è il modo per risolvere un problema complesso come quello che affligge Ceuta”.
Il capo del governo locale di Ceuta, Juan Vivas, esponente del Partito Popolare, ha affermato che le proteste pacifiche “per chiedere il ritorno alla normalità” sono giustificate, ma ha avvertito che le autorità agiranno contro chiunque commetta atti di vandalismo. “Rifiutiamo categoricamente l’uso di qualsiasi tipo di violenza”, ha dichiarato Vivas in un discorso istituzionale, “nessuno può o deve farsi giustizia da sé. La difesa di Ceuta e degli interessi della sua popolazione può essere perseguita solo attraverso la legalità”.
La posizione dell’opposizione
I partiti di opposizione, i conservatori del Pp e i nazionalisti di Vox, hanno chiesto che tutti i migranti vengano radunati e rimpatriati nei loro paesi d’origine. Grande-Marlaska li ha accusati di “incitare all’odio e allo scontro“.
Il governo socialista ha avvertito che ogni individuo deve essere identificato per stabilire se ha diritto all’asilo o se è soggetto a espulsione e ha sottolineato che i minori migranti non accompagnati necessitano di una protezione speciale. Ceuta e Melilla, un altro piccolo territorio spagnolo nel Nord Africa, costituiscono l’unico confine terrestre dell’Europa con l’Africa.



