AGI – Tadej Pogacar cade e si ritira dalla Vuelta. Si riapre tutto. Non solo nella Vuelta, ma in un finale di stagione totalmente stravolto. L’ottava tappa della corsa rossa, la Pucol-Xeraco di 171 chilometri, è stata vinta allo sprint da Bryan Coquard, ma a far rumore è stata la caduta di Pogacar, costretto al ritiro. Ora resta da capire se il campione sloveno riuscirà a recuperare in vista del Mondiale di Montreal in programma il 27 settembre.
Pogacar forse ingannato da un sasso
Sembrava una situazione banale, un momento di tranquillità in attesa della tappa regina di domani, ma lo sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG è scivolato quando era in mezzo al gruppo, forse ingannato da un sasso o da un oggetto presente in strada. La maglia rossa cambia padrone, da domani sarà lo spagnolo Enric Mas (Movistar) ad indossare il simbolo del primato, ma soprattutto si riapre la lotta per la vittoria finale, coi distacchi notevolmente ridotti. Doveva essere una tappa tranquilla, di trasferimento, alla fine è diventata la frazione in cui Pogacar, fino ad oggi dominatore della Corsa Roja, è stato costretto al ritiro.
La caduta di Pogacar
Lo sloveno è caduto subito dopo lo sprint intermedio di Simat de la Valdigna, nella Comunità Valenciana, quando il gruppo era tornato compatto: brutto colpo alla spalla sinistra per il campione del mondo in carica che ha riportato anche un vistoso taglio sul sopracciglio.
Assistito dai compagni, in un primo momento Pogacar ha provato a risalire in bici, ma il dolore intenso non gli ha permesso di proseguire la corsa: “Non sappiamo cosa sia successo, è una caduta, succede nel ciclismo – ha dichiarato il direttore sportivo della Uae, Matxin Fernandez – Tadej aveva molto dolore, abbiamo deciso che non avrebbe potuto continuare. Non sappiamo esattamente cosa sia successo, non voglio dare un dettaglio non vero. Ora bisogna stare con i ragazzi e con Tadej, cercheremo di recuperarlo il più velocemente sperando non sia nulla di grave”. Ai -25 Xabier Azparren (Pinarello Q36.5) ha approfittato dell’incertezza cercando un’azione personale, il gruppo è tornato compatto a 1500 metri dall’epilogo.
Lo sprint finale e la nuova classifica
Nello sprint altra caduta che ha coinvolto diversi corridori, a trionfare è stato il francese della Cofidis Bryan Coquard davanti al danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) e al belga Jordi Meeus (Red Bull-Bora-Hansgrohe), con Alessandro Romele (XDS Astana) sesto e migliore degli italiani. Domani si ripartirà dunque con Mas in maglia rossa con un vantaggio di 1’11” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e 1’33” sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che può così tornare ad ambire a conquistare la sua quinta Vuelta in carriera. Prima del giorno di riposo, spazio alla La Vila Joiosa-Costa Blanca di 187,4 chilometri con traguardo in quota all’Alto de Aitana.
La maglia verde sarà sulle spalle del belga Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike), mentre quella di miglior scalatore verrà indossata dal norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), in una corsa che, senza Pogacar, non ha più un vero padrone.



