martedì, Settembre 8, 2026
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La ‘nuova mappa’ di Trump: “Islanda, Messico e Canada” a stelle e strisce. Reykjavik convo…

AGI – Non solo Canada o Groenlandia. Trump ‘avvolge’ pure l’Islanda con la bandiera americana ed è subito gelo sull’asse Reykjavik-Washington. Una mappa dell’America del Nord – pubblicata dal presidente Usa su Truth – quasi interamente inglobata nel vessillo a stelle e strisce, dal Canada alla Groenlandia, all’Islanda fino al Messico e ai Caraibi è al centro dell’ennesimo ‘inciampo’ internazionale.

L’Islanda critica Trump

Dai social alle cancellerie il passo è breve. Tanto da creare un (nuovo) incidente diplomatico. “Un’immagine inaccettabile”, protesta il governo islandese che ha convocato l’ambasciatore americano a Reykjavik. 

Nella cartina pubblicata da Trump  la scritta “United States of America” campeggia al centro del continente, mentre i colori della bandiera americana si estendono ben oltre gli attuali confini degli Stati Uniti, ricoprendo Canada, Groenlandia, Islanda, Messico, America Centrale e numerose isole dei Caraibi

Reykjavik protesta: “Una mappa inaccettabile” 

 Meno di 24 ore dopo la diffusione sui social, della ‘mappa’ a stelle e a strisce, il governo islandese ha convocato l’ambasciatore degli Stati Uniti. “Durante l’incontro è stato chiarito che la pubblicazione era del tutto inaccettabile“, ha dichiarato alla televisione pubblica Ruv la ministra degli Esteri islandese, Thorgerdur Katrin Gunnarsdottir.

Trump ha pubblicato la mappa su Truth Social senza aggiungere commenti, poche ore dopo aver suggerito sulla stessa piattaforma che lo Stato americano del New Mexico dovrebbe cambiare nome in “Nuova America“, in linea con la sua rivendicazione sul “Golfo d’America”.  

Sulla scia della guerra dei dazi con il Canada, il tycoon nel giorni scorsi ha firmato un ordine esecutivo per cambiare il nome del “Lago Ontario” in un patriottico “Lago America“. Una mossa che ha fatto salire (e non di poco) i decibel dello scontro commerciale con Ottawa.

I precedenti scontri diplomatici tra Usa e Islanda 

Non è il primo incidente diplomatico tra Reykjavik e Washington sul tema. Il governo islandese aveva già chiesto spiegazioni agli Stati Uniti alcuni mesi fa dopo che Billy Long, allora candidato di Trump alla carica di ambasciatore a Reykjavik, aveva detto privatamente alla Camera dei Rappresentanti di essere pronto a diventare “il governatore del 52esimo Stato”, riferendosi all’Islanda.

Long, successivamente nominato ambasciatore, si era scusato sostenendo che si trattava di una battuta. 

 

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