AGI – Pochi abiti possono vantare la stessa fama di chi li ha indossati. Ma, se c’è un capo che merita un posto nei libri di storia, è il cosiddetto ‘revenge dress’ (l’abito della rivincita).
Indossato da Lady Diana in occasione di un evento alla Serpentine gallery di Londra nel giugno del 1994, quel tubino nero non si limitò a lanciare una moda: ispirò un vero e proprio genere. Sebbene la sua stilista, Christina Stambolian, sia stata ormai dimenticata, l’abito creato per la principessa del Galles è rimasto impresso nella memoria collettiva.
A trentadue anni dalla sua prima apparizione, il più celebre tubino nero della storia si appresta a far nuovamente parlare di sé. A dicembre, Sotheby’s New York offrirà agli appassionati l’opportunità di aggiudicarsi questo capo leggendario, che verrà messo all’asta per la prima volta dopo quasi trent’anni.
Il simbolo della rivincita su Carlo e la vendita benefica
Il suo taglio audace – ripercorre il ‘Daily mail’ – nel 1994 fu interpretato come un rimprovero pubblico al principe Carlo, che aveva ammesso di aver commesso adulterio ai microfoni di Itv poco prima che Diana apparisse alla Serpentine gallery.
Attillato, nero e con una scollatura che lasciava le spalle sensualmente scoperte, l’abito sembrava pensato proprio per mostrare al marito cosa si stesse perdendo. Indossato con tacchi alti, rossetto rosso e una collana di perle, dimostrò che l’eleganza è la vendetta suprema.
Negli anni successivi, molte celebrità di spicco hanno cercato di replicarne l’impatto nel tentativo di consumare la propria vendetta. Diana indossò l’abito una sola volta prima di venderlo, nel 1997, durante un’asta di beneficenza che comprendeva 79 vestiti destinati a sostenere enti impegnati nella lotta contro il cancro e l’Aids. Da allora, è rimasto nelle mani dell’attuale proprietario.
Parte del ricavato della vendita di Sotheby’s, prevista per questo dicembre, avrà anche una finalità benefica: i fondi andranno a favore della Nhs Lothian Charity per conto del Royal Hospital di Edimburgo.



