AGI – È morta a 78 anni Emma Bonino. Ne dà notizia +Europa con una nota: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, si legge nel comunicato diffuso dal partito. “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.
Bonino era stata ricoverata lo scorso 7 settembre al Santo Spirito, in terapia intensiva. Ieri aveva lasciato la terapia intensiva per essere trasferita in una struttura privata. La storica leader radicale aveva sconfitto un tumore al polmone che le era stato diagnosticato nel 2015
Il cordoglio di +Europa e il vuoto politico
La scomparsa della storica esponente radicale lascia un vuoto profondo nel panorama politico italiano ed internazionale. Figura simbolo delle battaglie per i diritti civili, dal referendum sull’aborto al divorzio, fino alle lotte europeiste, la Bonino è stata parlamentare, commissaria europea e ministra degli Esteri.
Le battaglie storiche e il testamento politico
“Emma fu ‘scelta dalla politica radicale’ quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo.
Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.
È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti”.
“Grazie Emma dal profondo del cuore”
“Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore”. Lo si legge nella nota di +Europa.
Cappato: “Far vivere la sua memoria con nuove lotte di libertà”
“Aveva ormai smesso di intervenire, arrabbiarsi, agire, ma solo dopo che la malattia l’aveva portata allo stremo. Per Emma, la passione per le vicende del mondo, per la politica nel senso più alto del termine, era concretamente inestricabile nel quotidiano dalla passione per la vita”. Lo dichiara in una nota Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Coscioni, che aggiunge: “Abbraccio la sua famiglia e le persone a lei care. Mi unisco alle tantissime altre che, anche senza averla mai conosciuta, provano oggi un dolore che nasce da una gratitudine intima, avendola sentita come un’amica al proprio fianco in qualche loro scelta importante. Aggiungo la mia gratitudine personale per il suo esempio dai modi bruschi, per la sua sincerità brutale con la quale ho convissuto nel tragitto compiuto da compagni radicali, fatto di innumerevoli sconfitte superabili e pochi ma indimenticabili successi: uno su tutti, la creazione della Corte Penale Internazionale”.
Cappato ricorda che “non sono mancati, tra noi, scontri e incomprensioni, che ci hanno allontanato, ma senza intaccare rispetto e stima. Per resistere al peggio che rischia di prevalere, in particolare nella ‘sua’ Europa – sottolinea – sarà utile e importante fare vivere la sua memoria nell’unico modo possibile: con nuove lotte di libertà, da parte di persone, non importa di quale orientamento politico, che siano ispirate dalla tenacia, la chiamava ‘tigna’, con la quale difendeva la democrazia liberale dalle vecchissime, tragiche illusioni spacciate dai nuovi demagoghi. Grazie Emma”, conclude.



