venerdì, Settembre 11, 2026
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Gli Houthi a Bab el-Mandeb, una minaccia al commercio globale

AGI – La rapida avanzata degli Houthi lungo la costa yemenita del Mar Rosso e il loro arrivo nello stretto di Bab el-Mandeb stanno modificando gli equilibri del conflitto, con il rischio di estenderne le conseguenze al traffico marittimo e al commercio internazionale.

Il pericolo degli Houthi a Bab el-Mandeb

L’offensiva del gruppo, prevalentemente sciita e sostenuto dall’Iran, si inserisce nella più grave escalation degli scontri con le forze governative appoggiate dall’Arabia Saudita dalla tregua mediata dalle Nazioni Unite nel 2022. 

L’avanzata accresce il rischio di una guerra su vasta scala e di un maggiore coinvolgimento di Riad. Gli Houthi hanno completato la conquista della provincia di Hodeida e occupato il distretto di Hays, la zona costiera di Khokha, la strategica città portuale di Mokha e le isole di Zuqar, Grande Hanish e Piccola Hanish.

Oggi hanno esteso l’offensiva al distretto di Dhubab, nei pressi di Bab el-Mandeb, avanzando contemporaneamente verso l’isola di Mayyun, situata al centro dello stretto.

Perché questo passaggio è cosi importante?

Bab el-Mandeb collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e all’Oceano Indiano. È una delle principali strozzature marittime del mondo e fa parte della rotta commerciale tra Europa e Asia.

Qualsiasi minaccia al passaggio può quindi avere ripercussioni sul traffico nel Mar Rosso e nel Canale di Suez e sull’intero commercio internazionale. La conquista di posizioni lungo lo stretto assume un’importanza ancora maggiore mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran ha aumentato la necessità di utilizzare rotte alternative allo stretto di Hormuz.

Gli Houthi sostengono che la navigazione nel Mar Rosso e attraverso Bab el-Mandeb rimanga “sicura” per tutte le compagnie, con la sola eccezione delle navi saudite. Il gruppo, tuttavia, non avrebbe bisogno di chiudere completamente il passaggio per produrre conseguenze globali.

“Gli Houthi non devono chiudere completamente Bab el-Mandeb”, ha osservato Majed al-Madhaji, ricercatore del Sanà Center for Strategic Studies. “È sufficiente che diventino la parte alla quale bisogna chiedere l’autorizzazione, o la cui minaccia debba essere presa in considerazione, ogni volta che una nave attraversa la zona”. Secondo l’analista, il gruppo sta creando “un nuovo modello nel quale decide” quali imbarcazioni possano transitare e quali no. 

Il possibile aumento del prezzo del petrolio

Negli ultimi anni gli attacchi alle navi nel Mar Rosso legati al conflitto tra Israele e i palestinesi avevano già spinto numerose compagnie ad abbandonare la rotta e circumnavigare l’Africa.

Un nuovo deterioramento della sicurezza potrebbe riprodurre questa dinamica, facendo aumentare i costi delle assicurazioni e del carburante e allungando le catene di approvvigionamento. La crisi coincide con quella nello stretto di Hormuz, attraverso il quale transitava circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e gas. Eventuali limitazioni anche a Bab el-Mandeb potrebbero provocare nuovi aumenti del prezzo del petrolio, con il Brent già sopra i cento dollari al barile.

La dinamica regionale

L’avanzata presenta inoltre una dimensione regionale. L’Iran è il principale alleato degli Houthi, anche se Teheran sostiene che il gruppo yemenita operi autonomamente e

Il governo yemenita accusa invece la Repubblica islamica di fornire ai ribelli sostegno politico, militare, finanziario e tecnologico. Un eventuale controllo Houthi della navigazione attraverso Bab el-Mandeb potrebbe rafforzare la posizione iraniana nello scontro con gli Stati Uniti, permettendo a Teheran di esercitare pressione su un secondo passaggio strategico oltre a Hormuz.

L’Arabia Saudita è il Paese maggiormente esposto. Riad continua a sostenere il governo yemenita e le forze impegnate contro gli Houthi, ma un nuovo intervento militare su vasta scala significherebbe riaprire un fronte che il regno aveva cercato di contenere negli ultimi anni. Dopo la chiusura quasi totale dello stretto di Hormuz, l’Arabia Saudita dipende inoltre maggiormente dalla rotta del Mar Rosso per le proprie esportazioni. La questione decisiva è ora se Riad aumenterà il proprio coinvolgimento per fermare l’avanzata o manterrà un atteggiamento prudente per evitare un’ulteriore escalation.

Da questa scelta dipenderà se le conquiste degli Houthi apriranno una nuova fase della guerra nello Yemen o una crisi dalle conseguenze regionali e internazionali molto più ampie. 
 

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