AGI – È polemica al Parlamento europeo di Strasburgo per la mostra antiaborto “Just EUman – Come nasce un cittadino europeo”, inaugurata oggi nello Spazio Emilio Colombo dell’edificio Weiss e promossa dall’eurodeputato Paolo Inselvini (FdI-Ecr) insieme all’associazione Pro Vita & Famiglia. L’esposizione, composta da quattordici pannelli e dalla proiezione del video “Baby Oliver”, resterà visitabile fino al 17 settembre e punta, secondo gli organizzatori, a raccontare “lo sviluppo umano dalla fecondazione alla nascita”.
All’apertura sono intervenuti, oltre a Inselvini, il presidente del gruppo Ecr Nicola Procaccini, il capodelegazione di FdI Carlo Fidanza, il presidente di Pro Vita & Famiglia Antonio Brandi e la portavoce Maria Rachele Ruiu. Un’iniziativa che ha suscitato parecchie polemiche nei corridoi del Parlamento. La copresidente di The Left, Manon Aubry, ha chiesto che l’evento venisse censurato, giudicandolo incompatibile con i diritti delle donne riconosciuti dall’Unione.
Pd: “Un’offesa alla memoria di Emma Bonino”
Durissima anche la posizione del Partito Democratico. L’eurodeputata Alessandra Moretti ha definito l’esposizione “un’offesa”, aggiungendo che “vedere una mostra contro il diritto all’aborto all’interno del Parlamento europeo è inaccettabile, cosi’ come è grave che sia stata autorizzata”. Moretti ha ricordato che “solo ieri quest’aula ha celebrato Emma Bonino e le sue battaglie per la salute riproduttiva: questa mostra è un insulto alla sua memoria e alle conquiste civili delle donne”.
M5s chiede al Pe un’indagine sulla mostra
Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle. Per Carolina Morace, l’iniziativa “è un oltraggio a tutte le donne” e rappresenta “un ripudio dei valori europei”. Morace chiede alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola di aprire un’indagine interna sulle procedure di autorizzazione, sottolineando che il Questore che ha approvato l’evento, il polacco Zlotowski, appartiene allo stesso gruppo politico di Fratelli d’Italia.



