AGI – I servizi segreti della Federazione Russa stanno pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina secondo l’allarme lanciato dalle le autorità federali statunitensi, annunciando di aver sventato un complotto per uccidere un importante dissidente russo che si ritiene viva a Washington.
L’allarme dell’Fbi
Secondo un atto d’accusa reso pubblico presso il tribunale federale di Manhattan, cinque persone che si presume risiedano all’estero sono state incriminate nell’ambito del complotto. La rete di 007 aveva pagato, e tentato di pagare, individui negli Stati Uniti e in altri Paesi per sorvegliare obiettivi da eliminare, con l’intenzione di ucciderli successivamente. Secondo l’atto d’accusa, i membri della rete reclutati erano stati anche sollecitati a compiere atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari in paesi europei considerati allineati con l’Ucraina.
James Barnacle Jr., capo dell’ufficio dell’Fbi di New York, ha affermato che l’Fbi ha sventato i piani “grazie a un lavoro incessante”, poiché membri dei servizi segreti russi e delle loro affiliate “cospiravano per intimidire, minacciare o assassinare persone sul suolo statunitense e in tutto il mondo”. Darren Cox, capo dell’ufficio dell’Fbi di Washington DC, ha citato “lo straordinario lavoro svolto da numerosi uffici sul territorio dell’Fbi, dalle sue componenti e dalle agenzie partner, che collettivamente hanno sventato i tentativi della Russia di compiere atti di violenza nella capitale del nostro Paese e in tutti gli Stati Uniti”.
In un comunicato, ha affermato che, non appena la minaccia è stata identificata, l’ufficio dell’Fbi di Washington e i suoi partner “si sono mossi rapidamente per sventare il complotto e ritenere il governo russo responsabile delle sue azioni”. Secondo quanto riportato nel comunicato, una rete di persone che lavoravano per i servizi segreti della Federazione Russa complottava almeno dal 2024 di condurre omicidi in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti. Il rapporto definisce la rete dei servizi segreti russi “un braccio” dell’apparato della Federazione Russa progettato per condurre attacchi esterni, compresi omicidi, in tutto il mondo.
In precedenza, si legge nel comunicato rilanciato dall’agenzia Associated Press, la rete si era concentrata sui dissidenti e sui disertori russi, ma più recentemente aveva preso di mira le nazioni percepite come alleate dell’Ucraina. Di recente, riporta sempre la nota, i membri della rete avrebbero tentato di reclutare diverse persone negli Stati Uniti. Le autorità federali denunciano che quest’estate la rete ha reclutato un individuo residente negli Stati Uniti per sorvegliare e assassinare un importante dissidente russo che si riteneva risiedesse negli Usa. Secondo l’atto d’accusa, una persona identificata solo come “Residente statunitense-1” era stata inviata in due luoghi associati alla vittima designata e aveva ricevuto “istruzioni esplicite su come condurre la sorveglianza”, mentre le erano stati promessi 1.000 e 1.500 dollari per svolgere il lavoro. Dopo aver condotto la sorveglianza e fornito numerose fotografie e video dei luoghi associati alla vittima designata a uno degli uomini accusati nell’atto d’accusa, il residente statunitense ha rifiutato i 40.000 dollari offerti per “eliminare” o “far sparire” il bersaglio con un omicidio. Quando l’offerta fu respinta, il membro dei servizi segreti che l’aveva fatta tento’ di reclutare altre persone negli Stati Uniti offrendo loro ingenti somme di denaro per svolgere il lavoro.



