AGI – Ci sarebbe il coinvolgimento diretto del GRU, l’intelligence militare russa, nel tentato sabotaggio all’ aeroporto di Lipsia / Halle, dove lo scorso agosto fu rinvenuto un drone esplosivo vicino a un velivolo da trasporto ucraino. Gli inquirenti tedeschi hanno identificato finora tre sospetti, apprende il consorzio di giornalisti investigativi formato da WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung. Si tratta di due cittadini bielorussi e di un russo, il cinquantaquattrenne Oleg L., che, secondo documenti investigativi ottenuti dalla Welt am Sonntag, era stato scelto dai servizi di Mosca come responsabile della preparazione dell’operazione e della sua logistica.
Il legame con il colonnello Smolyaninov
Fornito di doppia cittadinanza russa e lettone, Oleg L., a quanto emerso dall’inchiesta, sarebbe in contatto da quasi vent’anni con Denis Smolyaninov, colonnello del GRU ritenuto esperto di sabotaggi, da due anni bersaglio di sanzioni UE perché sospettato di reclutare agenti per operazioni ibride in Europa. Ci sarebbe, ad esempio, la mano di Smolyaninov dietro il carico di ordigni incendiari nascosto nel 2024 in un aereo, ancora all’aeroporto di Lipsia, e scoperto prima della partenza a causa dell’esplosione di uno dei pacchi.
Le contestazioni ai servizi di sicurezza tedeschi
Secondo la Welt am Sonntag, Oleg L. sarebbe noto da tempo al controspionaggio tedesco come un agente russo incaricato di operazioni ibride in Europa ma, nonostante ciò, non sarebbe stato sottoposto a sorveglianza quando, in arrivo dalla Turchia, atterrò all’aeroporto di Berlino Brandeburgo per supervisionare i preparativi dell’attentato. L’uomo sarebbe poi ripartito da Berlino per la Serbia, dalla quale sarebbe rientrato in Russia, dove si troverebbe tuttora.
Il piano con i droni contro l’aereo ucraino
I sospetti avrebbero progettato di utilizzare tre droni per l’attacco all’aeroporto di Lipsia. Due sarebbero andati distrutti durante il decollo, mentre il terzo avrebbe raggiunto l’aereo ucraino e non sarebbe esploso, secondo gli inquirenti, soltanto grazie al mancato funzionamento del detonatore.



