giovedì, Settembre 17, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Re Carlo lancia un monito ai giganti dell’IA: “Non perdete il controllo”

AGI – Re Carlo III sta mettendo a punto un appello ai giganti della tecnologia perché garantiscano che l’intelligenza artificiale sia orientata al servizio dell’umanità e che il genere umano “non perda il controllo”.

L’incontro, che si terrà a Dumfries House, vedrà la partecipazione di alti rappresentanti di Nvidia, Google DeepMind, OpenAI e Anthropic, oltre al Ministro per l’Intelligenza Artificiale Kanishka Narayan.

Il Re e il monito alle big dell’IA

Il dibattito sui rischi legati all’intelligenza artificiale si è intensificato dall’inizio dell’estate, alimentato da diversi incidenti e dagli avvertimenti apocalittici lanciati dagli esperti del settore. “Coloro che, nel nostro mondo, danno valore alla nostra umanità e alla sua componente morale fondamentale cercano con ansia la vostra rassicurazione sul fatto che non perderemo il controllo del nostro destino“, dirà Carlo in apertura della conferenza, secondo quanto anticipato da una nota diffusa dal Palazzo “Le decisioni prese in questo momento cruciale plasmeranno il mondo che erediteranno le generazioni future. Pertanto, il compito che vi attende non è semplicemente quello di far progredire la tecnologia, ma di garantire che essa rimanga saldamente al servizio dell’umanità, della comunità e del mondo naturale”

La sacralità dell’essere umano

“Man mano che l’intelligenza artificiale si evolve, “la nostra umanità deve rimanere sacra”, sottolineerà il Re. Il Palazzo non ha reso noto l’elenco completo degli ospiti, ma secondo diverse fonti vicine all’evento, tra i partecipanti figurano il presidente di DeepMind Demis Hassabis, il numero uno del colosso americano dei semiconduttori Nvidia, Jensen Huang, e la direttrice finanziaria di OpenAI, Sarah Friar. Sarà presente anche il capo del gruppo statunitense di calcolo quantistico IonQ, Niccolò de Masi.

Il Re, che considera lo sviluppo dell’IA un tema tanto affascinante quanto profondamente preoccupante, non prenderà parte alle discussioni. Incontrerà i partecipanti prima dell’inizio del vertice per esortarli a valutare come sfruttare l’IA “mettendo la sicurezza al centro” e a costruire una cooperazione internazionale affinché “nessuna nazione venga lasciata indietro e il futuro dell’umanità sia tutelato”, secondo quanto riferito da Buckingham Palace. Secondo il Sunday Times, in vista del vertice è stata redatta una carta d’intenti dalla Ditchley Foundation, l’ente benefico britannico che coordina le discussioni.

De Masi, l’ospite padre di IonQ

 Niccolò de Masi, oggi alla guida della società di quantum computing IonQ, è tra i big della tecnologia che sarà ricevuto da re Carlo III. De Masi ha alle spalle un percorso che attraversa finanza, tecnologia e intrattenimento digitale.

Nato a Los Angeles nell’ottobre del 1980 e cresciuto principalmente nel Regno Unito, da bambino ebbe anche una breve esperienza nel cinema: come racconta il Times, comparve ne Il Padrino – Parte III nel ruolo del figlio di Enzo il fornaio. Dopo una laurea in fisica a Cambridge e una prima esperienza professionale nella banca d’investimento JP Morgan a Wall Street, a 26 anni de Masi divenne uno dei più giovani amministratori delegati di una società quotata alla Borsa di Londra assumendo la guida di Monstermob, azienda con sede a Lancaster che nei primi anni Duemila aveva costruito parte del proprio successo sulle suonerie polifoniche per telefoni cellulari.

Tornato negli Stati Uniti, nel 2010, a 29 anni, diventò amministratore delegato di Glu Mobile. Durante quell’esperienza lavorò con Kim Kardashian alla realizzazione di un videogioco per smartphone che ottenne un forte successo. La tappa successiva della sua carriera lo ha portato nel settore del quantum computing. IonQ, azienda fondata nel 2015, portata in Borsa nel 2021 e che oggi è quotata 21,6 miliardi di dollari alla Borsa di New York e ha inoltre acquisito per 1,1 miliardi di dollari Oxford Ionics, società nata dall’Universita’ di Oxford.

Un costruttore di ecosistemi

De Masi definisce il filo conduttore della propria carriera come la capacita’ di “costruire ecosistemi“: un approccio che, nelle sue parole, accomuna esperienze apparentemente lontane come il videogioco realizzato con Kim Kardashian e lo sviluppo dei computer quantistici.

Al Times si è descritto con ironia come “il peggior fisico di IonQ”, ma anche come “il miglior uomo d’affari del settore quantistico”. Era inoltre tra il ristretto gruppo di amministratori delegati, insieme a Jensen Huang di Nvidia e Tim Cook di Apple, che accompagnò Donald Trump durante la visita di Stato nel Regno Unito. 

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO