venerdì, Settembre 18, 2026
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Attacchi alla base aerea di Ta’if in Arabia, colpito un Eurofighter italiano. Crosetto: “I…

AGI  – La base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, nello Yemen è stato oggetto di diversi attacchi nella notte. E’ stato colpito un Eurofighter italiano, i nostri militari sono illesi.  Lo rende noto il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Crosetto: “Colpito un caccia italiano in Arabia, nessun ferito” 

“Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l’evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Ta’if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti”, spiega Crosetto.  

“Nell’attacco – continua il ministro – è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all’interno della base ed in un’area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale“.

“Attuate tutte le misure di sicurezza per i militari italiani”

 “Ho chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, al Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, e al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, di fornirmi un’ulteriore valutazione, dopo quelle già effettuate nelle scorse settimane, sull’evoluzione del quadro, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative”.

“Mi è stato riconfermato che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare”. Lo scrive in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto, dopo gli attacchi subiti dalla base aerea di Ta’if.   

“Tra pochi minuti – rende noto il ministro – avrò il primo aggiornamento nel corso di una riunione al Ministero della Difesa. La situazione è seguita con la massima attenzione con l’obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità”.

Le opposizioni chiedono al governo di riferire in Aula 

Intanto l’attacco alla base aerea in Arabia dove schierati anche i soldati italiani diventa un caso politico. “Siamo di fronte a un’escalation che impone una riflessione. Crosetto riferisca in Parlamento”, è il coro che unisce gli interventi dei vari esponenti dei partiti che non sostengono l’esecutivo.  

“Da luglio chiedevamo al governo, con interventi d’Aula e note stampa, un’informativa urgente sui rischi per i nostri quattrocento militari dell’Aeronautica schierati nella base saudita King Fahd di Taif, senza nessun coinvolgimento del Parlamento” ma “il governo è rimasto silente e inerte”, dichiarano i capigruppo M5s nelle commissioni Difesa di Senato e Camera, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti. 

 “Il fatto che un velivolo F-2000 italiano sia stato colpito in un attacco alla base aerea di Taif, in Arabia Saudita, è un elemento che non può essere derubricato quasi a essere considerato un semplice incidente. Fortunatamente nessun militare italiano è rimasto coinvolto, ma siamo di fronte a un’escalation che impone una riflessione seria e approfondita da parte delle commissioni competenti”, affermano Stefano Graziano e Alessandro Alfieri, capigruppo Pd in commissione Difesa alla Camera e al Senato, e il capogruppo dem in commissione Esteri a Montecitorio, Enzo Amendola. “

Sulla stessa linea anche Nicola Fratoianni: “siamo molto preoccupati – sottolinea il deputato di Avs – innanzitutto perché questa missione militare in Arabia Saudita non doveva esistere. Il governo Meloni l’ha decisa senza passare dal Parlamento col gioco delle tre carte ed è una cosa molto grave. Siamo dentro a un teatro di guerra senza che il Parlamento avesse autorizzato questa scelta”. 

Per Enrico Borghi, vicepresidente di Italia viva e capogruppo in commissione Esteri e Difesa al Senato “alla luce della evoluzione di Bab el Mandeb, degli attacchi all’oleodotto in Arabia e, a questo punto, anche del fatto bellico che ha interessato i nostri aerei, è indispensabile che il governo venga in Parlamento, riferisca e si comprenda se le azioni di tutela, che debbono essere messe in campo nelle prossime ore, rientrino nel perimetro del mandato che il Parlamento ha già affidato nell’ambito della missione Aspides“. 

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