sabato, Settembre 19, 2026
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Un nuovo spazio dedicato alla fotografia d’autore, Lorenzo Capolupi inaugura una Factory

AGI – C’è una forza ancestrale e primitiva, un senso di riscatto e di vita che, malgrado tutto, vince sempre negli scatti di Lorenzo Capolupi fotografo toscano che dal 2009 con il suo obiettivo apre una finestra su luoghi abbandonati. Case, interni, architetture dimenticate, lasciate in balia del tempo e allo stesso tempo rigenerate dalla linfa di una natura onnipresente, sono il cuore della sua ricerca. Il risultato sono fotografie, stampate da lui stesso ad altissima qualità ed in grande formato, dove l’immagine ritratta grazie ad un sapiente uso analogico e quasi artigianale di luce, contrasto e prospettiva, finisce per risucchiare lo spettatore che gli si para davanti. “Non fotografo rovine. Fotografo la persistenza della memoria” ci racconta.

Una ricerca tra memoria e luoghi dimenticati

Classe 1969 Capolupi, pioniere in questo genere di fotografia e di ricerca, ha viaggiato per mezza Europa, dal Portogallo alla Francia, dalla Germania all’Italia scovando e ‘resuscitando’ luoghi persi, risucchiati da polvere, ragnatele e arbusti. Esposto in rassegne – ancora fino al 18 ottobre due dei suoi scatti partecipano a Roma alla Mostra d’arte contemporanea a cura di Marco Capasso, Riflessi, allestite nel percorso Arte al Gazometro e presentate al pubblico anche durante Videocittà 2026 – il suo lavoro che nella Capitale ha come luogo di riferimento la Galleria Il Sole di Via Nomentana, trova ora un nuovo luogo dove essere scoperto e partecipato.

 

 

Il legame con Roma 

Apre a Follonica “Capolupi Factory”: quasi 200 metri quadrati rigenerati di quella che era una vecchia officina. Un po’ studio, ma anche galleria che ospiterà molti dei suoi lavori, ma anche laboratorio di stampa fine art, archivio e viewing room “questo luogo – spiega Lorenzo Capolupi – intende riunire il mio processo creativo: dalla ripresa alla stampa, fino alla firma e alla certificazione dell’opera. Più che uno spazio espositivo l’idea è quella di restituire la concezione intima del mio fare fotografia. Un processo personale capace di mettere insieme visione e materia.

 

 

Un luogo destinato a vivere anche grazie alle persone che qua potranno entrare sempre e gratuitamente per vedere il mio lavoro ma anche per fare corsi, per scoprire la tecnica della stampa. L’idea è quella di creare un luogo vivo di scambio anche con altri artisti, magari immaginando residenze. Al momento è una scommessa anche con il territorio che non ha ad oggi uno spazio simile”.

Per l’inaugurazione (20 settembre dalle ore 11.00 in via dell’Agricoltura 104 a Follonica) in collaborazione con Galleria Il Sole di Roma viene poi presentata per la prima volta la preziosa pubblicazione Tempus Fugit (info “E’ volume nel formato 30 x 30 cm – continua Lorenzo Capolupi – disponibile solo in 100 copie che raccoglie 91 fotografie in 100 pagine e che pagina dopo pagina racconta la mia ricerca sul tempo, sull’assenza e sulla capacità della fotografia di trattenere ciò che i luoghi sembrano destinati a perdere”.

 

 

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