lunedì, Settembre 21, 2026
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Etiopia, i gruppi armati si alleano per “rovesciare” il governo

AGI – I principali gruppi armati in Etiopia, inclusi quelli degli stati regionali del Tigray, dell’Amhara e dell’Oromia, hanno formato un’alleanza per “rovesciare” il governo federale e “favorire un governo di transizione”. Lo ha annunciato il vicepresidente delle autorità ribelli del Tigray.

“Abbiamo appena formato un’alleanza, collaboriamo con diversi gruppi e i nostri obiettivi sono rovesciare il regime e facilitare l’insediamento di un governo di transizione”, ha dichiarato Amanuel Assefa, vicepresidente del Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray (Tplf), precisando che l’alleanza comprende sette gruppi armati, tra cui le forze tigrine, le milizie nazionaliste amhara dei Fano e l’Esercito di Liberazione Oromo (Ola), gruppo ribelle attivo nella regione più popolosa del Paese. Dell’alleanza fanno parte anche gruppi armati provenienti dagli stati regionali di Somali, Afar, Ogaden e Benishangul-Gumuz.

“Crediamo che ce la faremo. Discutiamo tra noi da oltre un anno”, ha affermato inoltre Amanuel, precisando che a capo dell’alleanza ci sarà il leader dei Fano. Le autorità federali non hanno per il momento rilasciato commenti.

Kjetil Tronvoll, esperto della regione presso l’Oslo New University College (Norvegia), “dubita” che i gruppi armati siano attualmente in grado di sostenere “un conflitto prolungato” contro le autorità federali, le quali dispongono, tra l’altro, di numerosi droni. “Tuttavia, un coordinamento a livello di comando militare potrebbe cambiare le carte in tavola: il governo si troverebbe ad affrontare quattro o cinque potenziali fronti, il che rappresenterebbe una vera sfida”, ha aggiunto.

Anni di conflitti in Etiopia

L’Etiopia, gigante dell’Africa orientale con circa 130 milioni di abitanti, è da anni teatro di conflitti armati nelle sue due regioni più popolose: l’Oromia e l’Amhara. L’Oromia, con oltre 40 milioni di abitanti, è la regione più popolosa. Dal 2018, le forze federali vi combattono contro l’Esercito di liberazione oromo (OLA), classificato come “organizzazione terroristica” da Addis Abeba. Stimati in alcune migliaia di uomini nel 2018, gli effettivi dell’Ola sono aumentati notevolmente negli ultimi anni.

I Fano, milizie popolari tradizionali di “autodifesa” dell’etnia Amhara, hanno imbracciato le armi contro il governo nell’aprile 2023, in seguito alla decisione delle autorità federali di disarmarli. I Fano sono particolarmente attivi nelle zone rurali e conducono regolarmente azioni di guerriglia. Il Paese, guidato dal 2018 dal primo ministro Abiy Ahmed, è stato anche teatro di una sanguinosa guerra tra il 2020 e il 2022 che ha contrapposto le forze federali ai ribelli tigrini, causando almeno 600.000 morti secondo l’Unione Africana. 

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