lunedì, Settembre 21, 2026
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Perché Die Linke ha conquistato Berlino

AGI – I principali partiti tedeschi si sono concentrati ognuno su un tema differente nella campagna elettorale per Berlino: la Cdu l’economia, l’Spd la previdenza sociale, l’Afd l’immigrazione, i Verdi la mobilità e Die Linke il caro affitti.

E se la sinistra radicale è primo partito nella capitale tedesca è proprio perché ha puntato sulla questione più sentita dai cittadini, o almeno questa è la chiave di lettura scelta dai media tedeschi per spiegare il 26% ottenuto dalla candidata Elif Eralp.

Il trionfo di Die Linke a Berlino

La nazionalizzazione delle grandi società immobiliari chiesta da Die Linke è una proposta assai controversa. Eppure, secondo un sondaggio Infratest/Dimap, ben il 37% dei berlinesi la ritieni la soluzione più opportuna per abbassare canoni d’affitto raddoppiati in pochi anni.

Un referendum nel 2021, del resto, aveva visto il 59% dei residenti esprimersi a favore di una simile misura.

Gli elettori under 35

A trainare la sinistra è stata anche l’età media della popolazione di Berlino, molto bassa rispetto agli altri Lander tedeschi. Die Linke ha accresciuto i suoi consensi proprio nella fascia di età inferiore ai 35 anni, che paga in modo maggiore lo scotto del forte innalzamento del costo della vita. E questa tornata ha visto per la prima volta votare sedicenni e diciassettenni.

Il nodo della mobilitazione filopalestinese

Appare invece sopravvalutato il ruolo di primo piano nella mobilitazione filopalestinese, che ha contribuito alla popolarità del partito tra i più giovani ma, secondo Infratest-Dimap, ha spinto molti elettori a preferire i Verdi o l’Spd, sigle percepite come meno antisioniste, alla luce dell’estrema delicatezza della questione ebraica in Germania. 

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