AGI – Serve “una voce che cerchi di promuovere i valori della dignità umana, dell’importanza della vita, della possibilità di spendere di più per la salute e l’educazione e meno per le armi. Credo che la Chiesa abbia la responsabilità di promuovere questi valori, invitando continuamente i leader, come in Russia e Ucraina e in altri Paesi, a venire, a sedersi, a dialogare, a cercare come risolvere i problemi senza continuare queste guerre che non hanno più senso”. Parole di Papa Leone nella conferenza stampa sul volo di ritorno dalla Francia. Lo riferisce Vatican News.
“In questo senso, la Chiesa continua ad alzare la propria voce. Non possiamo obbligare nessuno, a volte può sembrare inutile, ma continuiamo a parlare, continuiamo a invitare, continuiamo ad annunciare il Vangelo“.
Papa Leone e i rischi dell’Intelligenza Artificiale
A chi gli chiedeva se l’IA possa rappresentare rischi catastrofici per l’umanità o addirittura spazzarla via del tutto, il Pontefice ha detto: “Se qualcuno mi chiedesse: ‘È nel panico?’. No, non lo sono, la notte dormo. Ritengo tuttavia che le preoccupazioni sollevate da molti esperti e specialisti dell’Intelligenza Artificiale debbano essere prese sul serio. Non penso che si tratti di fake news, come hanno detto alcuni, diffuse nel tentativo di ottenere un qualche tipo di beneficio economico o di altro genere”.
“È interessante notare – ha sottolineato Papa Leone – che proprio oggi ho letto che il capo di NVIDIA sostiene di aver trovato il modo di inserire nell’IA determinati paletti o limiti affinché non escano dalle loro specifiche unità e non causino i danni di cui si parla. Si tratta dello stesso uomo, tuttavia, che afferma che non dovrebbero essere posti limiti e che non dovrebbe esserci alcuna regolamentazione governativa. Questo è un problema sul quale dobbiamo sederci e discutere”.
“Dobbiamo continuare a invitare i leader politici, i leader dell’IA, le organizzazioni sociali e le associazioni a riunirsi per analizzare ciò che sta già accadendo e ciò che potrebbe accadere in futuro. Dire semplicemente: ‘Oh, non succederà e chiudere gli occhi davanti a questo non credo sia il modo più responsabile di affrontare la questione”.
L’impegno della Chiesa verso le vittime
Durante il viaggio a Lourdes il Pontefice ha incontrato sette vittime di abusi. “L’abuso – ha premesso – è innanzitutto un problema umano; quando si verifica all’interno della Chiesa assume un’altra dimensione, perché la fede delle persone viene profondamente ferita e talvolta persino distrutta. La Chiesa ha quindi una responsabilità particolare nell’accompagnarle e nell’aiutarle a cercare la guarigione”.
Alle vittime degli abusi, ha rivelato Leone, “ho chiesto di aiutarmi a esprimere alle altre vittime la disponibilità, mia e della Chiesa, ad ascoltarle e ad accompagnarle nel loro cammino verso la guarigione, riconoscendo il dolore che è stato causato nelle loro vite a causa di situazioni di abuso”.



