AGI – Lo storico Teatro Italia di Casablanca, ancora interessato dai lavori di ristrutturazione, diventa per tre giorni uno spazio espositivo e parte integrante di un progetto dedicato al design marocchino contemporaneo.
Dal 5 al 7 ottobre il Teatro Italia aprirà al pubblico in occasione della prima edizione di Morocco Design, ospitando “L’Axe Invisible”, personale dell’artista e designer marocchino Hamza Kadiri, curata da Amine Amharech.
La scelta, spiega l’ambasciata d’Italia in Marocco, è quella di non attendere la conclusione del restauro per restituire temporaneamente il teatro alla città, ma di rendere visibile anche la fase di trasformazione dell’edificio. Il pubblico accederà quindi a uno spazio nel quale le superfici non sono ancora completate e restano leggibili le tracce del cantiere. La condizione provvisoria dell’architettura diventa così parte integrante dell’esposizione.
Il Teatro Italia di Casablanca
Il Teatro Italia, spazio storico della presenza italiana a Casablanca e oggi parte del complesso del Consolato generale d’Italia, è attualmente interessato da un intervento di ristrutturazione per il quale è stato previsto un investimento di oltre 318 mila euro. I lavori riguardano il rinnovo degli spazi e degli impianti, nell’ambito di un progetto che comprende anche interventi di preservazione del patrimonio.
L’apertura durante Morocco Design Day consente di mostrare un luogo in trasformazione e, allo stesso tempo, di inserirlo in un percorso dedicato al rapporto tra architettura, materia, artigianato e design.
Kadiri esponente della nuova scena creativa marocchina
È proprio sulla materia che si concentra la ricerca di Kadiri, esponente della nuova scena creativa marocchina. Il suo lavoro, incentrato in particolare sulla lavorazione del legno e sul rapporto tra forma, artigianato e scultura, viene presentato in un ambiente che conserva ancora i segni della propria trasformazione. Le opere non sono quindi collocate in uno spazio neutro, ma entrano in dialogo con l’architettura del teatro e con la sua dimensione di cantiere.
La presenza dell’artista si inserisce inoltre nel percorso di valorizzazione internazionale della creatività marocchina. Quest’anno una sua opera è esposta a Venezia nell’ambito di Homo Faber, la rassegna culturale dedicata all’artigianato contemporaneo organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini.
La tradizione marocchina si collega alle nuove forme del design
Per l’ambasciata italiana, l’iniziativa rappresenta anche un collegamento tra la tradizione artigianale marocchina e le nuove forme del design. “È un omaggio dell’Italia alla creatività marocchina contemporanea, ma anche un modo concreto per dare spazio e visibilità a una nuova generazione di creativi”, ha dichiarato l’ambasciatore italiano in Marocco, Pasquale Salzano, sottolineando l’importanza di aprire il teatro prima della conclusione dei lavori.
Morocco Design, alla sua prima edizione, si svolgerà dal 5 al 7 ottobre in diversi luoghi di Casablanca, attraverso esposizioni, installazioni e incontri. La rassegna punta a mettere in relazione designer e creativi marocchini con operatori e realtà internazionali, in una città che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio ruolo di polo culturale e creativo del Paese.



