venerdì, Ottobre 2, 2026
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Via libera del governo al Dpfp e allo scostamento per energia e difesa

AGI – Il governo chiederà al Parlamento il via libera a uno scostamento di bilancio dello 0,3% del Pil su energia e difesa per il 2027 e altrettanto il 2028. In totale sono 28 miliardi di euro, distribuiti a metà sulle due voci di spesa, che rientrano nel pacchetto di flessibilità concordato nei mesi scorsi con la Ue, che poteva arrivare fino a 36 miliardi. La cifra richiesta per le spese sulla difesa è inferiore al previsto: 8 miliardi in meno rispetto a quanto ipotizzato la scorsa estate. Pesano i contraccolpi dei conflitti in corso sull’inflazione. Ora anche la prossima manovra, avvisa il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, potrebbe essere “più prudente”.

I dettagli della misura sono contenuti nella Relazione approvata dal Cdm contestualmente con il Documento programmatico di finanza pubblica. Il voto in Aula sulla proposta di scostamento è in programma il 13 ottobre, potrebbe essere un nuovo banco di prova per la maggioranza, attesa nei prossimi giorni all’ok finale della Camera sulla legge elettorale.

Una manovra più prudente

Nello scenario geopolitico attuale pieno di incognite, caratterizzato dalle tensioni sui prezzi dell’energia e sui rendimenti dei titoli di Stato, il governo si appresta quindi a varare una legge di bilancio che potrebbe essere cauta. “Monitoro giorno per giorno, oggi la mia risposta è probabilmente diversa da un mese fa, l’approccio deve essere un attimo più prudente” rispetto alle misure che sono state annunciate o riportate nelle ultime settimane, avverte Giorgetti. L’obiettivo principale del governo per la prossima manovra resta il taglio delle tasse per il ceto medio con l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% ai redditi fino a 60 mila euro. E una flat tax al 5% sui salari degli under 35 per farne crescere le buste paga.

“Il contesto – sottolinea – richiede maggiore attenzione”. Il titolare del Mef annota: “Non vi nascondo l’attenzione con cui monitoriamo costantemente la situazione dell’andamento sia dell’inflazione sia dei tassi di interesse”. Quanto alla richiesta di scostamento sottolinea: “Rispetto alle intenzioni di qualche settimana fa abbiamo deciso di ridurre, ridimensionare lo sforzo richiesto per quanto riguarda la difesa”.

Energia, inflazione e legge di bilancio

Il contenimento dei costi dell’energia e dell’inflazione per famiglie e imprese resta il focus principale per l’esecutivo in vista della prossima legge di bilancio, l’ultima della legislatura. Il Dpfp, riconosce il titolare del Mef, “arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili, fare previsioni diventa sempre più complicato e ovviamente anche tenere i percorsi di finanza pubblica”.

L’esecutivo con una lettera alla Ue ha chiesto la possibilità di ottenere maggiori margini di spesa sull’energia, vista la pressione dell’inflazione, la Commissione ha fatto sapere che sono stati già concessi. Se ne riparlerà la prossima settimana all’Ecofin in Lussemburgo.

Le previsioni del Dpfp

I numeri del Dpfp, che aggiorna il quadro delle previsioni di finanza pubblica e crea la prima cornice in vista della manovra. La stima del Pil per il 2026 è stata aggiornata a 1% in luogo del +0,6% che era stato adottato ad aprile seguendo un approccio prudenziale. Il tasso di crescita programmatico si attesta allo 0,8% nel 2027, 0,9% nel 2028 e 0,8% nel 2029.

L’Italia nelle scorse settimane ha mancato di pochi decimali l’uscita dalla procedura Ue per disavanzo eccessivo. Giorgetti rileva: “Il deficit dovrebbe stare sotto il 3% anche nel 2026, ma come sapete non basta, le nostre previsioni sono, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee”. Per quanto riguarda il sentiero di spesa e del deficit: sale dall’1,9% al 3,3% per il 2027, rimane all’1,7% nel 2028. Per quanto riguarda il deficit: sale al 3,4% nel 2027, al 3,3% nel 2028 e 2,4% nel 2029.

Le reazioni di Lega e opposizioni

Dopo il via libera allo scostamento su energia e difesa in Cdm, fonti della Lega fanno sapere: “Bene che gli investimenti a sostegno di cittadini, famiglie e imprese per affrontare il caro energia e carburanti siano stati rafforzati fino a raggiungere quelli destinati alla sicurezza”. Ora, proseguono le stesse fonti, tra le priorità del ministro Matteo Salvini ci sono “gratuità e forti sconti per mezzi pubblici e treni a favore di milioni di studenti e pendolari”.

Dalle opposizioni critiche sulla scelta dello scostamento per la difesa arrivano da Avs. Per Angelo Bonelli: “Il governo ha fatto una scelta politica precisa di utilizzare la flessibilità europea per destinare alla difesa circa 14 miliardi complessivi nel biennio. Nello stesso tempo 5,8 milioni di italiani rinunciano a visite e accertamenti sanitari necessari, soprattutto per le liste d’attesa”. Secondo Antonio Misiani del Pd il Dpfp “fotografa un’economia in affanno e un esecutivo senza idee”, mentre la manovra in arrivo “si prospetta come un insieme raffazzonato di mance pre-elettorali”.

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