domenica, Ottobre 4, 2026
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Dopo 60 anni tornano in Bulgaria i resti dello zar Samuele

AGI – La Bulgaria ha accolto con i massimi onori militari e di Stato le spoglie dello zar Samuele, uno dei sovrani simbolo della sua storia medievale, restituite dalla Grecia dopo quasi sessant’anni di complesse trattative. I resti del monarca, che regnò dal 997 al 1014, riposano ora nella basilica di Santa Sofia, nel centro della capitale, in un sarcofago di marmo realizzato per l’occasione.

La restituzione chiude un contenzioso dall’alto valore simbolico per entrambi i Paesi, risolto a fine settembre con un accordo di scambio di beni storici. In cambio, la Bulgaria ha riconsegnato alla Grecia 48 oggetti ecclesiastici provenienti da monasteri greci, trasferiti a Sofia durante la Prima guerra mondiale e custoditi nel Museo storico nazionale bulgaro. Le spoglie di Samuele erano state scoperte nel 1965 dall’archeologo greco Nikolaos Moutsopoulos nella basilica di Sant’Achille, sul Piccolo lago di Prespa, e da allora erano conservate nel Museo della cultura bizantina di Salonicco.

La consegna in Grecia

Il premier bulgaro Rumen Radev ha raggiunto oggi la città greca a bordo di un aereo militare ed è stato accolto dall’omologo Kyriakos Mitsotakis. Durante la cerimonia di consegna al museo, Radev ha definito un “enorme onore” ricevere i resti dopo sessant’anni di trattative. “Se in passato lo zar Samuele ci ha divisi, oggi ci unisce”, ha dichiarato. Mitsotakis ha sottolineato che i rapporti tra Atene e Sofia attraversano “il loro momento migliore nella storia”.

Il rientro in Bulgaria

Entrato nello spazio aereo bulgaro, il velivolo è stato scortato da caccia MiG-29 e F-16, che hanno sorvolato la centrale piazza Knyaz Alexander I di Sofia. Dopo l’atterraggio all’aeroporto Vasil Levski, il feretro ha attraversato la capitale su un mezzo militare scoperto, accompagnato da sei soldati in equipaggiamento da combattimento e dalla polizia a moto.

Bulgaria’s Tsar Samuel returns ‘home’ after 1,000 years https://t.co/naUL2ij3R8 pic.twitter.com/W8DXTQOAmK

— CP24 (@CP24) October 3, 2026

Ad attenderlo c’erano le massime autorità e diversi ex primi ministri, tra cui Simeone di Sassonia-Coburgo-Gotha. La cerimonia, trasmessa in diretta dalle principali emittenti del Paese, ha previsto l’esecuzione dell’inno nazionale e 21 salve d’artiglieria, prima del trasferimento nella basilica.

La morte di Samuele

Samuele guidò la resistenza bulgara contro l’Impero bizantino tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo. Secondo la ricostruzione illustrata alla Radio nazionale bulgara dallo storico dell’Università di Sofia Georgi Nikolov, dopo la battaglia di Klyuch del 1014 l’imperatore Basilio II fece accecare circa 14 mila prigionieri bulgari, risparmiando un occhio a un uomo ogni cento perché potesse ricondurre gli altri in patria. Alla vista dei soldati mutilati, Samuele fu colpito da un arresto cardiaco e morì il 6 ottobre 1014 a Prespa.

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