domenica, Ottobre 4, 2026
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Allarme per un sospetto caso di peste in Siberia. Quasi 200 persone in isolamento

AGI – Le autorità sanitarie della regione di Irkutsk, in Siberia, hanno posto quasi 200 persone sotto osservazione medica, dopo che una donna impiegata di un laboratorio sarebbe morta di una forma di peste molto aggressiva. Lo riportano i media locali, mentre dalle autorità locali arrivano messaggi contraddittori su quanto stia accadendo veramente. Alexei Tsydenov, capo della vicina Repubblica di Buriazia, aveva confermato che la donna era morta a causa di una forma di peste non specificata ma poi ha corretto il messaggio, mettendolo al condizionale.

I funzionari di Irkutsk avevano precedentemente descritto la malattia solo come un'”infezione particolarmente pericolosa”. Citando informazioni dall’ente russo di controllo della sicurezza dei consumatori Rospotrebnadzor, Tsydenov ha assicurato che la vittima non aveva visitato la Buriazia e che “non ci sono focolai di peste nella regione, nemmeno nelle aree confinanti con la Mongolia”.

La vittima e il ricovero

La donna, riporta il canale Telegram “Lyudi Baikala” (Popolo del Baykal), è stata identificata come Daria Sh., un’impiegata di 27 o 28 anni dell’istituto anti-peste di Irkutsk. Secondo le ricostruzioni dei media, avrebbe detto al personale medico di aver rotto accidentalmente una provetta contenente batteri vivi mentre raccoglieva campioni per i test. Martedì scorso è stata ricoverata con sintomi di grave polmonite a Shelekhov, una città satellite di Irkutsk. È stata messa sotto ventilazione ed è morta giovedì.

Quarantena e indagine penale

L’ospedale distrettuale di Shelekhov è stato posto in quarantena in attesa di una valutazione da parte di una commissione speciale. Almeno 197 persone che potrebbero aver avuto contatti con lei sarebbero in isolamento sanitario, riporta il Moscow Times. Le autorità di Irkutsk hanno annullato gli eventi pubblici programmati, mentre le forze dell’ordine avrebbero aperto un’indagine penale su potenziali violazioni della sicurezza sanitaria con conseguenti decessi.

Il governatore Kobzev ha esortato il pubblico a mantenere la calma dopo aver incontrato la numero uno di Rospotrebnadzor, Anna Popova, per coordinare le misure di contenimento d’emergenza. “Tutte le persone di contatto identificate sono state poste sotto osservazione medica. Ad oggi, i contatti non mostrano segni di malattia e i risultati dei loro test di laboratorio sono negativi”, ha assicurato, senza menzionare la morte dell’impiegata del laboratorio.

Una situazione ancora confusa

Per i media locali la sospetta infezione sarebbe peste polmonare, che colpisce i polmoni e si trasmette attraverso particelle trasportate dall’aria. La situazione rimane confusa: l’emittente filo-Cremlino Ren TV, che aveva riportato su Telegram la notizia della presunta diffusione dell’infezione, ha poi rimosso tutti i post.

L’amministrazione della città di Baikalsk, nella regione di Irkutsk, ha esortato a non recarsi a Shelekhov, ma anche questo avviso è stato poco dopo cancellato. Il responsabile del distretto di Shelekhov, Maksim Modin, aveva promesso di fornire chiarimenti, ma ancora non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale. In Russia l’ultimo caso di peste è stato registrato nel 2016. Allora si ammalò un bambino di 10 anni nella Repubblica dell’Altai.

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