AGI – Un fiume in piena per 66 minuti che “inonda” la Leopolda, centrosinistra e centrodestra con “garanzie e appelli”. Matteo Renzi, leader di Italia viva, chiede a Giuseppe Conte, presidente del M5s, tre assicurazioni per cementare l’alleanza progressista. Un “rilancio” rispetto a quanto aveva detto nella seconda giornata della kermesse: “Non ho bisogno di darle”.
La premessa al pacchetto di richieste è un patto alla tedesca che garantisca l’intero schieramento. La prima rivendicazione è che “Matteo Salvini non vada più al Viminale”; la seconda “che Giorgetti non vada più in Consiglio dei Ministri” e l’ultima che “non staremo mai dalla parte di Donald Trump”.
Politica estera e difesa delle istituzioni: Kiev e la solidarietà a Liliana Segre
Sempre in tema di politica estera c’è la questione dell’Ucraina. Dal palco della vecchia stazione ferroviaria di Firenze l’ex premier dice: “Non si svende, si difende. Senza armi non ci sarebbe più Kiev. Su questi temi non abbiamo paura di nessuno”. Poco dopo si schiera per la seconda volta con la senatrice a vita Liliana Segre, “sempre fiero di essere dalla sua parte”, ieri presa di mira sul Ddl antisemitismo dal rapper Fedez.
L’appello a Forza Italia e lo scenario verso le Politiche e il Quirinale
Renzi nel discorso che ha chiuso la quattordicesima edizione della Leopolda si è “spinto” anche verso una specifica “gamba” del centrodestra. “Il mio è un appello ai riformisti di Forza Italia, lasciatela. Le porte sono aperte, venite a darci una mano”.
Il conto alla rovescia per le Politiche è ormai iniziato. Renzi di fronte alla sua platea ribadisce che non correrà in un seggio “blindato e sicuro”. A suo giudizio, come ha ricordato in più occasioni, la vera posta in gioco non è Palazzo Chigi nel 2027, ma l’elezione del Presidente della Repubblica nel 2029.
Sulle conseguenze delle Politiche è categorico, Giorgia Meloni “va il Quirinale o a casa. La partita delle prossime elezioni è secca”. C’è solo una ricetta che secondo Renzi possa evitare “questo scenario qui, o ci diamo una mossa o lei vince. Se Pd, centrosinistra e Cinque stelle stanno insieme la partita è chiusa. Vinciamo”. In questo caso auspica che al Colle salga “un europeista”.



