sabato, Ottobre 10, 2026
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Arabia Saudita: un missile degli Houthi colpisce l’aeroporto di Riad, evacuati i viaggiato…

AGI – Allerta in Arabia Saudita. Una forte esplosione è stata udita all’aeroporto internazionale Re Khalid di Riad. In corso l’evacuazione dello scalo saudita, come riportano alcuni testimoni oculari. Sui social media circolano immagini di un incendio e alte colonne di fumo.  

Nell’attacco sono rimaste ferite decine di persone. Lo ha reso noto una fonte di un ospedale della capitale saudita. “Decine di persone sono rimaste ferite”, ha spiegato, e almeno cinque di queste, tutte di nazionalità saudita, “sono in terapia intensiva”. Alcuni pazienti sono stati trasferiti in ospedale in elicottero

Secondo i dati di diverse applicazioni di tracciamento dei voli, lo scalo non è operativo dal primo pomeriggio. Dei 18 voli che sarebbero dovuti partire, 7 sono già ufficialmente cancellati. Dirottati verso altre destinazioni gli aerei che sarebbero dovuti atterrare.

“L’aeroporto di Riad è stato colpito da missili lanciati dagli Houthi”

L’aeroporto re Khalid di Riad è stato colpito da un missile lanciato dagli Houthi. A riferirlo all’Afp è stata una fonte diplomatica informata.   Lo scalo è stato colpito intorno alle 15:00, le 14:00 in Italia. “Gli Houthi stanno attaccando obiettivi civili. L’aeroporto di Riad è un obiettivo civile”, ha spiegato la fonte.

Secondo indiscrezioni, non confermate, che circolano sui social media, sul posto sono accorse decine di ambulanze e sono stati mobilitati elicotteri per il trasporto dei feriti in ospedale. Video che circolano su X mostrano scie di sangue sul pavimento dello scalo, ma le autorita’ non hanno ancora confermato neppure l’attacco. Sin dall’inizio della guerra all’Iran, e delle rappresaglie di Teheran sui vicini del Golfo, il governo saudita ha imposto un divieto rigidissimo di divulgare immagini e informazioni su eventuali attacchi.

L’avviso ai viaggiatori 

I resoconti non sono stati confermati ufficialmente, ma l’aeroporto di Riad ha diramato un avviso in cui invita i viaggiatori a contattare le rispettive compagnie aeree prima di dirigersi verso lo scalo.  Un avviso simile era stato diffuso giovedì, quando un missile ha centrato l’aeroporto e provocato la morte di tre persone. Il bombardamento era stato rivendicato dagli Houthi.

La Farnesina raccomanda di evitare l’aeroporto 

La Farnesina ha raccomandato ai viaggiatori italiani “di evitare spostamenti non essenziali verso l’area dell’aeroporto di Riad e l’utilizzo dello scalo per arrivi e partenze”, dopo l’attacco di oggi. In un post su X, il ministero degli Esteri ha raccomandato a chi avesse bisogno di mettersi in viaggio di visitare il sito Viaggiare Sicuri.

L’attacco di giovedì 8 ottobre (video) 

Trump: “Potremmo unirci agli attacchi agli Houthi” 

 Donald Trump non ha escluso di unirsi agli attacchi dell’Arabia Saudita contro gli Houthi in Yemen, dopo che i ribelli sciiti hanno colpito oggi l’aeroporto di Riad. “Potremmo farlo. Lo valuteremo”, ha detto il presidente americano ai cronisti prima di partire per un’iniziativa elettorale nel Tennessee “Decideremo. Ci muoviamo molto rapidamente”, ha assicurato.

In Arabia Saudita parte l’operazione contro gli Houthi

La coalizione a guida saudita a sostegno del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha infatti annunciato il lancio di un’operazione su vasta scala contro i ribelli filoiraniani Houthi. “Stiamo conducendo un’operazione su vasta scala mirata a colpire gli elementi e le capacità della milizia terroristica Houthi”, ha dichiarato il generale saudita Turki al-Maliki, portavoce della coalizione, in un messaggio pubblicato su X. 

Il consiglio presidenziale yemenita ha annunciato lo scorso 5 ottobre una vasta controffensiva con l’obiettivo di riprendere il controllo di tutte le aeree occupate dagli Houthi a partire dal 2014, tra cui la capitale Sana’a. Le forze aeree della coalizione, ha spiegato il generale saudita, “stanno fornendo supporto aereo 24 ore su 24 alle unità delle forze armate yemenite”. 

“Smantellare la rete missilistica dei filoiraniani”

 Un altro obiettivo, ha aggiunto Al-Maliki, è “smantellare e distruggere la rete missilistica balistica della milizia terroristica Houthi”. Nei giorni scorsi gli insorti sciiti hanno colpito infrastrutture energetiche e aeroporti in Arabia Saudita, causando tre morti.    Riad aveva promesso una “ferma risposta” che è arrivata, ha proseguito Al-Malikim con la distruzione di “136 obiettivi militari in aree controllate dalla milizia terroristica Houthi”.     

I raid aerei sui depositi militari 

Il portavoce saudita ha diffuso inoltre diversi video che mostrano raid aerei contro presunti depositi missilistici e attrezzature militari in zone montuose, desertiche e costiere, nonché contro veicoli militari e singoli individui. Il generale non ha specificato se questa operazione aerea “su larga scala” coinvolga solo le forze aeree saudite o anche quelle di altri Paesi. La controffensiva ha finora consentito di riconquistare la città di Mocha e riprendere il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb.    

Il patto tra Arabia, Turchia e Pakistan 

Lo scorso 5 agosto Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno concordato di attivare immediatamente il patto di difesa congiunta, siglato ad agosto alla Mecca, per reagire agli attacchi degli Houthi al territorio di Riad.

Fonti della sicurezza pakistana hanno confermato all’agenzia Efe che Islamabad ha inviato centinaia di soldati in Arabia Saudita e si sta preparando a inviarne altri, senza specificare quanti siano già arrivati o dove siano dislocati.

Il Pakistan ha invece smentito le notizie di stampa secondo le quali i raid aerei contro gli Houthi impegnerebbero anche mezzi della sua aviazione. Ankara ha fatto sapere da parte sua che il patto della Mecca non la impegna a inviare truppe in Arabia Saudita né intende farlo ma che fornirà comunque sostegno militare all’alleato.

 

 

 

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