sabato, Ottobre 17, 2026
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Guerra Russia-Ucraina, si apre un nuovo fronte digitale. Attaccati i centri dati che soste…

AGI – Colpire internet per fermare pagamenti, trasporti e attività economiche, portando le conseguenze della guerra nella quotidianità di milioni di persone. Il conflitto tra Russia e Ucraina ha un nuovo fronte: i centri dati che permettono ai servizi digitali di funzionare.

Dopo gli attacchi russi contro le infrastrutture informatiche ucraine di settembre, Kiev ha risposto prendendo di mira quelle di Mosca, con effetti che arrivano fino alle lampadine intelligenti nelle abitazioni.

Gli attacchi ai centri dati di Yandex

Secondo la Cnn, dall’8 ottobre gli attacchi ucraini hanno danneggiato tre dei cinque principali centri dati di Yandex, il colosso tecnologico russo che riunisce motore di ricerca, mappe, servizi cloud, pagamenti, taxi e consegne a domicilio.

Le interruzioni hanno coinvolto utenti in tutta la Russia e nei vicini Kazakhstan e Bielorussia.

Il punto debole dell’economia digitale russa

È il punto debole di un’economia digitale nazionale che il Cremlino ha incoraggiato per ridurre la dipendenza dall’Occidente dopo le sanzioni e il ritiro delle aziende straniere.

Servizi essenziali per cittadini e imprese dipendono da infrastrutture fisiche che possono essere danneggiate dai bombardamenti.

Mercoledì anche Sberbank, la maggiore banca russa, ha segnalato un attacco contro il proprio centro dati a Balakovo, nella regione di Saratov.

Le conseguenze per cittadini e lavoratori

Kiev presenta questi raid come una rappresaglia per quelli condotti da Mosca a settembre contro i centri dati ucraini. Il ministero della Difesa russo li aveva descritti con sarcasmo come una “disintossicazione digitale”.

Ora le conseguenze delle interruzioni si fanno sentire anche in Russia, dove il governo ha già imposto sospensioni di internet per ragioni di “sicurezza”, restrizioni alle Vpn e blocchi di applicazioni come Telegram e WhatsApp.

A Mosca, un tassista di 33 anni ha raccontato alla Cnn che dopo l’attacco dell’11 ottobre a un centro dati di Yandex nella regione di Vladimir, l’applicazione utilizzata per lavorare ha iniziato a perdere richieste o a inviare quattro auto allo stesso passeggero.

Soprattutto, i conducenti non riuscivano a prelevare i guadagni per pagare carburante e noleggio. L’uomo ha dovuto restituire la vettura: “Per molti non è soltanto un guasto tecnico: è in gioco la possibilità di continuare a lavorare e mantenersi”.

Risparmi bloccati e case al buio

Un’altra residente della capitale ha riferito di non riuscire più a visualizzare sul conto Yandex Pay i risparmi destinati all’acquisto di un’auto: 1,5 milioni di rubli, circa 17.830 dollari.

La società ha assicurato che il denaro dei clienti è al sicuro e che sta lavorando per ripristinare i servizi.

A San Pietroburgo, invece, Anton, insegnante di storia di 31 anni, si è ritrovato al buio perché le lampadine intelligenti collegate a Yandex non si accendevano.

“Sembrava un blackout, ma per una ragione piuttosto insolita”, ha raccontato.

Le “sanzioni a lungo raggio” di Zelensky

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito i raid in profondità sul territorio russo “sanzioni a lungo raggio“.

Gli attacchi alle raffinerie hanno provocato carenze di carburante, quelli ai magazzini dei grandi operatori del commercio elettronico Wildberries e Ozon hanno messo in difficoltà i piccoli imprenditori che dipendono dalle loro reti.

Colpendo i centri dati, le ripercussioni raggiungono anche chi deve ordinare un taxi, accedere ai propri soldi o accendere la luce.

Un nuovo bersaglio strategico

Mentre gli Stati Uniti premono su Kiev perché interrompa gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe, la rete digitale emerge quindi come un ulteriore bersaglio.

Il Cremlino, intanto, ha affidato alle imprese private la responsabilità di proteggere le proprie infrastrutture critiche dai droni ucraini.

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