lunedì, Ottobre 26, 2026
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Giulia Tramontano, appello bis: riconosciuta la premeditazione per Impagnatiello

AGI – La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha riconosciuto la premeditazione nei confronti di Alessandro Impagnatiello esclusa nel primo appello nel giugno 2025, quando era stata confermata la condanna all’ergastolo per il femminicidio di Giulia Tramontano.

Il rinvio della Cassazione

Il ritorno in aula era stato disposto dalla Cassazione per rivalutare l’aggravante con l’invito all’approfondimento degli elementi relativi alla somministrazione di veleno per topi alla vittima, iniziata nel dicembre 2022 e intensificata nell’ultimo mese e mezzo prima del delitto, e delle ricerche online dell’imputato su sostanze mortali.

L’effetto della sentenza è la conferma dell’ergastolo più tre mesi di isolamento diurno.

 

 

“È veramente una lotta di genere. Non si può arrivare a dire che ci sia meno premeditazione, perché questo sminuisce la vita di una donna che è stata uccisa e quella di tutte le altre donne che sono state vittime, come Giulia. Sono grata alla giustizia per aver fatto il suo corso, perché purtroppo nessuno garantisce a una vittima che, dopo tre anni, ci sia una giustizia vera. In questo caso, per Giulia, c’è stata”. È il commento di Chiara Tramontano, sorella di Giulia, che ha ascoltato in aula la sentenza che ha riconosciuto la premeditazione ad Alessandro Impagnatiello per il femminicidio della giovane donna che era incinta di sette mesi. Un verdetto accolto dagli applausi in aula e che, di fatto, aggiunge tre mesi di isolamento diurno all’ergastolo che non era in discussione oggi anche se non fosse stato seguito il ‘suggerimento’ della Cassazione a rivalutare l’esistenza dell’aggravante esclusa in precedenza. 

“C’è anche una netta distinzione tra la nostra famiglia e quella dell’imputato – ha proseguito Chiara Tramontano -. Noi siamo venuti in quest’aula sempre nel rispetto di tutti. Siamo entrati a testa bassa, noi che siamo le vittime di un omicidio assurdo. Non abbiamo mai alzato la voce, non abbiamo mai anteposto il bene della nostra famiglia a quello degli altri. Vedere oggi Impagnatiello in aula, con la sua spavalderia, mi fa pensare che mia sorella abbia condiviso la sua vita con una persona così, e che lui abbia avuto il privilegio di finire la vita con mia sorella, mentre lei ha avuto la sfortuna di incontrarlo. È una cosa che mette i brividi”.

“Se volete un esempio da non seguire – conclude – dovete scrivere su Google ‘Alessandro Impagnatiello’. Vedrete che e’ una persona che nella vita non si e’ mai pentita”.

 

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