AGI – Le prime forti piogge della stagione hanno aggravato le condizioni di migliaia di famiglie sfollate nella Striscia di Gaza, trasformando i campi in distese di acqua e fango. Tende allagate, materassi e coperte zuppi, famiglie costrette a mettere in salvo i bambini e i pochi beni rimasti. Lo riferisce Al Jazeera, che documenta le difficoltà degli sfollati, tra gli altri, nel quartiere di Al Rimal, a Gaza City, e a Deir al Balah, nel centro della Striscia.
L’acqua è penetrata nelle tende deteriorate, sommergendo gli spazi utilizzati per dormire e lasciando bambini, donne e anziani senza un riparo asciutto. Gli sfollati hanno cercato di svuotare le tende con recipienti e attrezzi di fortuna e di arginare le infiltrazioni accumulando sabbia davanti agli ingressi, ma gli interventi non sono bastati a contenere gli allagamenti.
Particolarmente difficili le condizioni dei bambini, privi di un luogo asciutto dove dormire e alle prese con la scarsità di vestiti invernali, coperte e mezzi di riscaldamento. Secondo l’emittente, le restrizioni israeliane all’ingresso di beni essenziali nella Striscia contribuiscono ad aggravare queste carenze.
Le squadre della protezione civile e i servizi municipali incontrano forti difficoltà nel pompare l’acqua, liberare le strade e rimuovere le macerie a causa della mancanza di carburante e dei danni subiti da mezzi e attrezzature. La distruzione delle abitazioni e delle infrastrutture e la scarsità degli aiuti rendono ancora più vulnerabili le famiglie che vivono nei ripari di fortuna.
Nel territorio si rinnovano gli appelli alle organizzazioni internazionali per fornire sistemazioni più resistenti e sistemi di riscaldamento sicuri, oltre a ripristinare le reti fognarie e di drenaggio delle acque piovane.
Gaza, Hamas accusa Israele e il ‘Comitato per la Pace’
Il gruppo islamista palestinese Hamas ha attribuito a Israele e al ‘Comitato per la Pace’ – istituito dall’amministrazione Trump per la ricostruzione di Gaza, sebbene finora senza successo – la responsabilità delle conseguenze catastrofiche delle recenti tempeste e inondazioni. “Il rigido inverno a Gaza mette a nudo il crimine e l’assedio, mentre l’ ‘occupazione’ aggrava il disastro umanitario ostacolando il protocollo umanitario previsto dall’accordo di cessate il fuoco. L’occupazione e il Comitato per la Pace sono responsabili dell’inasprimento della tragedia vissuta dagli sfollati a Gaza”, ha dichiarato Hamas in un comunicato stampa.
Il gruppo islamista ha inoltre sottolineato che “il perdurare del blocco e l’ostacolo agli aiuti umanitari” destinati all’enclave palestinese hanno reso ancora più gravi gli effetti delle inondazioni nei campi per sfollati e nei quartieri residenziali, aree già duramente colpite dai precedenti attacchi israeliani. “Nel frattempo, l’occupazione continua a impedire l’ingresso di beni di prima necessità per l’alloggio, come unita’ abitative, materiali per le riparazioni, attrezzature per il riscaldamento e dotazioni per la protezione civile”, ha aggiunto Hamas.



