AGI – Il Governo lavora per reperire le risorse necessarie con cui prorogare il taglio delle accise sui carburanti, varato lo scorso 18 marzo e in scadenza il 7 aprile. Oggi alle ore 9 si tiene il Cdm per approvare il nuovo decreto, prima della pausa per le brevi vacanze di Pasqua. Il nuovo provvedimento dovrebbe durare fino alla fine di aprile, quindi altri 23 giorni.
Con la precedente misura è stato stabilito un taglio delle accise di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio e di 12 centesimi al chilo sul Gpl. Oggi il prezzo medio monitorato dall’Osservatorio del Mimit vede il self benzina a 1,754 euro al litro, mentre il gasolio a 2,076 euro. Ma le associazioni dei consumatori denunciano che si sono verificati anche picchi di 2,4 euro in Autostrada.
Meloni e Giorgetti al lavoro per il decreto
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sono al lavoro per definire gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie al decreto. La copertura necessaria si aggirerebbe attorno ai 600 milioni di euro.
I pareri dell’Antitrust e le criticità
Il nuovo Dl terrà conto anche dei numerosi pareri depositati in Commissione Finanze al Senato durante l’iter di conversione della precedente disposizione. Dall’analisi dell’andamento dei prezzi, scrive l’Antitrust nella sua nota, “non sono emerse particolari criticità concorrenziali, atteso che gli aumenti praticati dai diversi operatori sono risultati eterogenei” e nel complesso “generalmente inferiori a quelli rilevati in altri Paesi europei”.
Le osservazioni di Unem e Agcm
Unem, intanto, ha fatto sapere di aver preso atto delle osservazioni formulate dall’Agcm nella memoria depositata a Palazzo Madama in relazione alle disposizioni contenute nel decreto relative alla pubblicazione sui siti internet dei prezzi consigliati dei carburanti. Tali osservazioni riflettono “pienamente le criticità puntualmente rappresentate nei giorni scorsi dall’associazione, volte a evidenziare, almeno sulla base degli orientamenti della stessa Autorità, i potenziali effetti distorsivi della misura”.
Riduzione prezzi carburanti in autostrada
Il Mit invece ha annunciato che le concessionarie autostradali hanno fatto partire l’iter che porterà nei prossimi giorni alla riduzione del prezzo di vendita al pubblico dei carburanti di 5 centesimi di euro al litro nelle aree di servizio sulla rete di competenza per un periodo di 20 giorni. La proposta operativa sviluppata da Aiscat, è in continuità con l’intervento del governo dello scorso 19 marzo sul taglio temporaneo delle accise.
Dfp, ieri vertice a Palazzo Chigi
Il governo, intanto, lavora anche al testo del Documento di Finanza Pubblica, che verrà inviato alla Ue entro fine aprile. Il contenuto – a quanto filtra – dovrebbe essere inevitabilmente influenzato dal contesto internazionale, con il nuovo conflitto in corso in Medio Oriente da oltre un mese che ha fatto nuovamente schizzare al rialzo i prezzi dell’energia. Il Documento è atteso nelle prossime settimane in Consiglio dei ministri. Ieri sera si è tenuto a Palazzo Chigi un vertice dedicato appunto al Dfp tra la premier, Giorgetti, i due vicepremier e leader di FI e Lega, Antonio Tajani e Matteo Salvini, e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi.
Il testo potrebbe contenere una revisione prudenziale delle stime sulla crescita del Pil per il 2026. Il Tesoro dovrebbe limare le cifre fino all’ultimo, visto lo scenario estremamente incerto. Nelle scorse settimane l’Ocse ha indicato per l’Italia una possibile crescita dello 0,4%, con un taglio rispetto allo 0,6% ipotizzato prima della guerra. Anche l’Fmi, a gennaio, aveva ritoccato la valutazione sui conti italiani ipotizzando una crescita dello 0,7%. Stessa stima formulata dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio che ha indicato una previsione dello 0,7%.



