giovedì, Settembre 17, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Addio a Peter Max, maestro di psichedelia e della controcultura degli anni ’60

AGI – L’artista pop Peter Max, le cui vivaci creazioni psichedeliche contribuirono a definire l’estetica della controcultura negli anni ’60, è morto a 88 anni.

“Ricorderemo la sua straordinaria creatività, il suo calore umano, la sua curiosità e il modo in cui vedeva bellezza e possibilità ovunque”, ha dichiarato il figlio Adam Max ad ABC News “La sua arte è diventata parte della cultura americana, ma l’uomo dietro quell’arte – il padre che abbiamo conosciuto e amato – è la persona che ci mancherà di più”.

La scomparsa di Peter Max, il voloto della psichedelia anni ’60

Nel corso della sua carriera, Max ha realizzato immagini grafiche dai colori vivaci, venendo riconosciuto per aver catturato l’essenza della “Summer of Love” (l’estate dell’amore) e della psichedelia degli anni ’60. “Vedo tutto attraverso occhi color arcobaleno”, disse una volta alla ABC.

L’uomo soffriva da tempo di demenza ed è deceduto in ospedale lunedì, riporta il New York Times. Le sue opere sono apparse su milioni di poster – spesso quelli dai colori fluorescenti e psichedelici che decoravano le stanze dei college – e su numerose copertine di riviste, oltre che su murales di benvenuto commissionati dal governo alle frontiere e su un francobollo, secondo quanto indicato sul suo sito web.

La vita dell’artista dietro il logo di MTV

Artista prolifico, Max ha creato opere di grande successo commerciale, concesse in licenza per numerosi prodotti di consumo: dalle tende per la doccia ad aerei e navi da crociera, fino a una linea di “orologi d’arte” commissionata dalla General Electric.
Ha inoltre realizzato il logo di MTV negli anni ’80, oltre ai poster per i Mondiali di calcio del 1994, per il Super Bowl e per il New Orleans Jazz Festival. 

Nato a Berlino nel 1937 con il nome di Peter Max Finkelstein, lasciò la Germania con la famiglia durante l’ascesa del nazismo. Viaggiarono attraverso l’Asia, il Medio Oriente e Parigi prima di arrivare negli Stati Uniti nel 1953, stabilendosi a New York quando aveva 16 anni. Qui, studiò arte presso la prestigiosa School of Visual Arts di New York e il Pratt Institute, prima di iniziare a lavorare come grafico e aprire il proprio studio di design.

“Max, vegetariano e astemio che espandeva la propria coscienza attraverso lo yoga anziché le droghe, è stato uno degli artisti più noti e di maggior successo della sua epoca”, ha scritto il Times.

Le ombre ditero l’arcobaleno

Tuttavia, il successo portò con sé delle difficoltà nel corso della sua carriera. Nel 1998, Max fu condannato a svolgere lavori socialmente utili insegnando arte ad Harlem e a pagare una multa di 30.000 dollari, per aver evaso al fisco 714.000 dollari derivanti dalla vendita di opere d’arte tra il 1988 e il 1991.

Nella sua dichiarazione di colpevolezza, Max ammise di aver scambiato opere d’arte con immobili e di aver nascosto proventi per acquistare proprietà nello stato di New York e nelle Isole Vergini americane. Nell’ultimo decennio, le dispute sul trattamento riservato all’artista e sulla proprietà delle sue opere sono finite in tribunale e hanno alimentato il gossip, con familiari e amici che si scambiavano “accuse scabrose di sequestro di persona, assunzione di scagnozzi, tentato omicidio” e manovre per fare soldi, come ricorda dal Times.

Una delle principali fonti di reddito – e di cause legali – è stata rappresentata dalle aste d’arte, accompagnate da fiumi di champagne, organizzate a bordo delle navi delle più grandi compagnie di crociera, tra cui Royal Caribbean, Carnival e Norwegian. Vendite che hanno scatenato azioni legali da parte di acquirenti secondo i quali le opere ricevute non erano all’altezza delle aspettative. 

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO