AGI – E se all’aeroporto di Fiumicino adottassero simboli e inni di Roma e Lazio per orientare i viaggiatori alla ricerca della propria auto parcheggiata? O quelli di Milan e Inter a Malpensa? O di Torino e Juventus a Caselle?
Uno degli incubi dei viaggiatori è quello di non ritrovare l’auto lasciata in uno dei parcheggi multilivello che ormai fanno parte di molti scali nel mondo.
La soluzione trovata a Chicago
Chicago ha trovato una soluzione che dice molto della cultura sportiva della città americana e che potrebbe essere emulata in Italia, dove l’identificazione nello sport è forte: la città ha associato ognuno dei sei piani del parcheggio che si trova al lato partenze dell’aeroporto internazionale O’Hare a una delle società sportive storiche, dai Chicago Bulls di basket di Michael Jordan alla squadra di baseball dei White Sox, da quella di hockey su ghiaccio dei Blackhawks e dei Wolves ai giocatori di football americano dei Bears.
Simboli, musica e orientamento
Sul pannello degli ascensori ogni piano è associato a una di queste leggendarie società sportive di Chicago. E a ogni piano viene diffusa una canzone rappresentativa di quella squadra: così al secondo piano, quello dei Bears, si sente “Bear Down”, che viene cantata allo stadio.
In un altro, al primo, “Take me out to the ball game” suonata nel momento chiave delle partite di baseball dei Chicago Cubs. O “Here come the Hawks” per i Blackhawks o l’inno societario per i Wolves. E al terzo piano la celebre “Na na hey hey kiss him goodbye” degli Steam, intonata dai tifosi dei White Sox.
Per i Bulls, al quinto piano, “Game highlights”, una raccolta di brani che vengono suonati nell’arena dove giocano i Bulls.
Ritrovare l’auto diventa più semplice
Con quei simboli e la musica nelle orecchie, ritrovare il piano dove si è lasciata l’auto diventa facile. Anche perché all’O’Hare, accanto ai posti, ci sono indicazioni che richiamano il numero e il nome della franchigia protagonista di quel piano.
E in Italia funzionerebbe?
All’applicazione in Italia resta un dubbio: un romanista lascerebbe mai l’auto in un piano in cui il simbolo della Lazio sarebbe ovunque? E viceversa.



