AGI – I leader dei 32 Paesi della Nato si riuniranno domani e mercoledì ad Ankara per fare il punto sull’aumento della spesa per la difesa, rafforzare la cooperazione con l’industria militare e confermare un nuovo pacchetto di sostegno all’Ucraina, in un contesto segnato dalle pressioni degli Stati Uniti affinchè gli alleati europei assumano maggiori responsabilità nella difesa del continente.
Rutte agli Alleati: “Mi aspetto piani chiari e credibili”
“La Nato è e sarà sempre un’Alleanza transatlantica, ma dobbiamo riequilibrarla. In stretta collaborazione con gli Stati Uniti, gli alleati europei e il Canada stanno assumendo una maggiore responsabilità nella difesa convenzionale dell’Europa”, ha dichiarato nei giorni scorsi il segretario generale Mark Rutte.
Rutte ha poi aggiunto: “La Russia continua gli attacchi con droni e missili dalle città ucraine, con un altro orribile attacco proprio ieri sera, quindi mentre l’Ucraina continua a difendere la sua sovranità, gli alleati e i partner della Nato devono continuare a garantire che l’Ucraina ottenga ciò di cui ha bisogno e sia chiaro, tutti gli alleati devono fare la loro parte affinché il nostro sostegno all’Ucraina continui a fluire”.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha poi confermato che il summit si baserà sugli impegni degli Stati membri di aumentare la spesa per la difesa per arrivare al 5% del Pil concordato l’anno scorso all’Aia. “Qui ad Ankara, mi aspetto che le nazioni presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere quel 5%”, ha detto Rutte in conferenza stampa. “E le prove che abbiamo visto finora sono impressionanti, con un aumento significativo degli investimenti degli alleati nella difesa di base, così come negli investimenti correlati alla difesa e alla sicurezza”, ha spiegato.
Uno dei temi centrali del summit sarà la verifica dell’attuazione dell’impegno assunto lo scorso anno all’Aia di portare la spesa per la difesa al 5% del Pil entro il 2035, obiettivo su cui il presidente americano Donald Trump continua a esprimere dubbi, sostenendo che il percorso di alcuni alleati non sia credibile.
I numeri della spesa
Secondo i dati dell’Alleanza, tra il 2016 e il 2026 gli alleati europei e il Canada hanno aumentato la spesa per la difesa di 1.200 miliardi di dollari, mentre nel solo 2025 gli investimenti sono cresciuti di quasi il 20%, pari a 139 miliardi di dollari aggiuntivi. Nonostante questi progressi, l’ambasciatore statunitense presso la Nato, Matthew Whitaker, ha avvertito questa settimana che Washington è pronta a favorire, negli acquisti e negli appalti militari, i Paesi che dimostreranno maggiore impegno nel rispettare gli obiettivi fissati.
Il modello Nato 3.0
Il vertice si svolge inoltre mentre gli alleati europei sono chiamati a colmare il vuoto lasciato dall’annuncio americano di voler ridurre il proprio contributo ad alcune capacità militari fondamentali dell’Alleanza, concentrando maggiormente l’attenzione su altri teatri strategici. È il modello che Rutte ha definito “Nato 3.0“: un’Alleanza nella quale gli Stati Uniti restano pienamente impegnati, ma gli europei assumono un ruolo crescente nella difesa convenzionale del continente.
L’agenda
“La prossima settimana il vertice sarà incentrato sulla trasformazione dell’aumento della spesa in capacità operative e su un significativo rafforzamento delle nostre industrie della difesa”, ha spiegato il segretario generale. La giornata di martedì sarà dedicata al Forum dell’industria della difesa della Nato, durante il quale sono attesi accordi per “decine di miliardi di euro” e numerose intese nazionali e multinazionali. Al centro dei lavori vi saranno i programmi relativi allo spazio e alla sorveglianza, alla difesa aerea e missilistica integrata e alle capacità d’attacco.
L’obiettivo è rafforzare la coproduzione transatlantica, accelerare l’innovazione, migliorare la cooperazione tra Nato e industria e offrire maggiori garanzie agli investitori del settore, mentre anche l’Unione europea punta a sviluppare una propria base industriale della difesa. Il sostegno all’Ucraina costituirà l’altro grande dossier del summit.
Martedì Rutte incontrerà il presidente Volodymyr Zelenskyy e presiederà una riunione del Consiglio Nato-Ucraina a livello di ministri degli Esteri. Gli alleati dovrebbero confermare un nuovo pacchetto di assistenza militare da 140 miliardi di euro in due anni, comprendente anche il contributo del prestito da 60 miliardi dell’Unione europea. Gli Stati Uniti non finanzieranno direttamente il fondo, che servirà però ai Paesi europei e al Canada per continuare ad acquistare armamenti statunitensi attraverso l’iniziativa Purl della NATO, in particolare sistemi di difesa aerea e missili intercettori Patriot destinati a Kiev.
Domani sera il presidente turco Recep Tayyip Erdogan offrirà una cena di gala ai capi di Stato e di governo, mentre mercoledì si terrà la sessione di lavoro del Consiglio Nord Atlantico. L’attenzione sarà rivolta anche ai rapporti tra Trump e gli alleati europei, dopo che il presidente americano si è detto deluso per il mancato sostegno ricevuto durante il conflitto con l’Iran e ha rivelato di aver deciso di partecipare al vertice soltanto dopo essere stato convinto da Erdogan.



