sabato, Agosto 22, 2026
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Al via il Concertone della Notte della Taranta nel segno degli 80 anni della Repubblica

AGI – Una delle notti più magiche dell’estate, fatta di balli, tradizioni e senso di comunità.

La 29esima edizione del Concertone della Notte della Taranta si aprirà questa sera a Melpignano con un omaggio agli 80 anni della Repubblica italiana.

Tutto pronto per la Notte della Taranta

Lo ha annunciato Massimo Bray, presidente della Fondazione Notte della Taranta, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento tenuta a Palazzo Marchesale Castriota, nel cuore del piccolo centro salentino (che conta poco più di 2mila abitanti) che oggi sarà invaso da oltre 100mila appassionati della ‘pizzica’.

Le Teche Rai e un Maestro concertatore d’eccezione

Bray ha riferito che la Rai attraverso le sue Teche “ci regalerà alcuni minuti delle immagini dell’epoca” ed ha aggiunto che “quella scelta del 2 giugno 1946 vide tanta gente scendere in strada, gente convinta che quella scelta fosse la giusta perché significava democrazia”.

L’omaggio prevede anche l’inno nazionale e il presidente della Fondazione si è detto certo che “sarà una bellissima edizione” ed ha ringraziato Ermal Meta, chiamato ad essere il Maestro concertatore di quest’anno, un’edizione che ha per filo conduttore il Mediterraneo, con coreografie di Fredy Franzutti.

Un grazie anche alla Rai, “la più grande industria culturale del Paese”, e al governatore della Puglia, Antonio Decaro, ai rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e comunali coinvolte nell’evento, e indubbiamente “un grazie sentito a tutta la struttura della Fondazione, senza la quale non si metterebbe in piedi questo spettacolo”, insieme a soci e Cda della stessa Fondazione, ospiti e sponsor.

Un brano inedito per l’occasione

‘Nu simu nienti’ (Non siamo niente) è il titolo del brano che Ermal Meta, ha composto in dialetto salentino e che sarà eseguito in pubblico per la prima volta in occasione del Concertone. “Ma pur essendo ‘niente’, qualcosa la possiamo ancora fare. Le persone insieme non stonano, il popolo non può mai stonare”, ha detto lo stesso cantautore intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’evento che sarà trasmesso in diretta su Rai3 a partire dalle 21,20, da Rai Radio2, da RaiPlay e da San Marino Rtv. 

Inoltre, sarà l’esordio in Eurovisione. L’artista ha parlato di “grande responsabilità e immensa gioia” per il compito che gli è stato affidato, ed ha espresso parole di ringraziamento a tutti i maestri dell’Orchestra popolare della Notte della Taranta che saranno con lui sul grande palco allestito nel piazzale antistante l’ex convento dei Padri Agostiniani. E un grazie anche agli artisti ospiti del Concertone, i quali “si sono messi in gioco in maniera fantastica“.

Meta ha ricordato che l’identità mediterranea, filo conduttore di questa edizione, è un insieme di aspetti, e tutti di grande rilevanza.

L’artista canterà anche quest’anno ‘Lule Lule’, antico canto d’amore in lingua arbereshe che aveva proposto da ospite nella scorsa edizione e che aveva entusiasmato, per la performance artistica, il pubblico. Un brano – ha aggiunto – che “ho ascoltato per la prima volta quando avevo 8 anni, ed ero in Albania – sua terra natale –  e quella musica è rimasta inalterata nei secoli, a partire dal 1400, all’epoca della dominazione ottomana, preservando la sua forza espressiva, raccontando il dolore dell’esodo e dell’abbandono della terra d’origine” ma divenendo messaggio di dialogo e di speranza.

Gli ospiti dell’evento

C’è grande attesa per la performance di Gisela Joao, regina del ‘fado’ portoghese che sarà ospite sul palco, che si è detta”felice ed emozionata, la Notte della Taranta è grande espressione della musica e della cultura popolare. C’è qualcosa di molto bello nell’incontro tra il fado e la pizzica, entrambi narrano della vita delle persone, in modi diversi ma intensi”.

Con Gisela Joao saranno ospiti anche Alessandra Amoroso, che interpreterà il classico ‘Santu Paulu’ e la sua ‘Vivere a colori’, Maria Mazzotta, con ‘Libru d’amore’, composizione originale costruita utilizzando versi della tradizione salentina, e ‘Amoreamaro’, brano originale tratto dall’omonimo album, quindi Levante, con il canto tradizionale ‘Beddha ci dormi’ e la sua ‘Malia’, poi Sayf, rapper di origine italo-tunisina, con la pizzica ‘Menamenamo” e la sua ‘Tu mi piaci tanto’ proposta all’ultimo Sanremo dove si è piazzato al secondo posto. E ancora: Welo, nome d’arte del rapper salentino Manuel Mariano, che canterà ‘Core Meu’, e Giulia Vecchio, attrice e imitatrice pugliese che proporrà ‘L’acqua de la funtana’, tra i brani più celebri della taranta.

La diretta, condotta da Ema Stokolma e Aurora Leone, sarà preceduta da ‘Aspettando la Notte della Taranta’, uno speciale su Rai3 dedicato al Festival itinerante ‘Le vie del Mediterraneo’ che dal 30 luglio al 19 agosto ha coinvolto 20 Comuni del Salento.

Il cuore dell’evento: l’orchestra popolare

Un ruolo chiave lo ha senz’altro l’Orchestra popolare Notte della Taranta, “importante punto di riferimento, così come lo è il Corpo di ballo“. Da Bray parole di ringraziamento anche al prefetto e al questore di Lecce, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, al sistema sanitario e di protezione civile, “vogliamo che sia una festa sicura”. E un grazie “davvero speciale” alla comunità di Melpignano, “a cui abbiamo creato non pochi problemi, e ce ne scusiamo”.

Il festival itinerante

Bray ha infine sottolineato che il Festival itinerante, che quest’anno ha toccato venti Comuni del Salento, “ha fatto un grosso passo in avanti ed è stato un grande successo”, coinvolgendo pienamente le realtà in una ulteriore partecipazione alla valorizzazione di questa tradizione della ‘pizzica’.

Non si esclude che si possa arrivare a il ragguardevole numero di 150mila spettatori, e comunque il Concertone “rappresenta l’unico caso nel mondo in cui la tradizione ha grande successo. Il Mediterraneo ha tenuto insieme tante tradizioni” e la Notte della Taranta “porta una buona immagine della Puglia in giro nel mondo”. 
 

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