giovedì, Settembre 24, 2026
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“Alberto Sordi Secret”, il ritratto inedito dell’uomo oltre il mito

AGI – È stato presentato ieri, nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, “Alberto Sordi Secret”, il docufilm scritto e diretto da Igor Righetti, cugino del grande attore romano. Un’opera che sceglie di raccontare Alberto Sordi lontano dai riflettori, dai personaggi che lo hanno reso celebre e dall’immagine pubblica costruita in decenni di carriera, per concentrarsi sull’uomo, sulla sua infanzia e sulla sua adolescenza fino al ritorno da Milano, a diciassette anni.

Ad aprire i lavori è stato il questore della Camera dei deputati, Paolo Trancassini. L’iniziativa è stata promossa dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, in occasione dell’arrivo del docufilm su Prime Video Italia. Il film era già stato presentato alla Festa del Cinema di Roma e al Senato della Repubblica.

“Alberto Sordi Secret” è un viaggio nella memoria familiare e privata dell’attore. Alberto viene interpretato da tre ragazzi di età differenti, senza alcun tentativo di riprodurne fisicamente le sembianze. Una scelta che permette al racconto di concentrarsi sulla persona e sulla sua formazione, più che sul mito cinematografico.

Il docufilm, della durata di circa un’ora e mezza, ricostruisce gli anni della crescita di Sordi attraverso ricordi familiari, testimonianze, fotografie, filmati rari e materiali inediti. Per la prima volta vengono mostrati anche i genitori, gli zii, i nonni e gli amici di Alberto, restituendo un’immagine più intima e autentica della sua personalità.

Prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks, con la fotografia di Gianni Mammolotti, le musiche di Maria Sicari e i costumi di Stefano Giovani, il film si avvale della voce narrante di Dado Coletti. Nel cast figurano, tra gli altri, Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Enzo Salvi, Daniele Foresi, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri e Fabrizio Raggi.

Grande spazio è riservato ai materiali d’archivio: immagini e filmati esclusivi dell’Istituto Luce, audio originali, fotografie provenienti dagli album di famiglia e immagini messe a disposizione dagli stessi protagonisti delle testimonianze. Il pubblico viene inoltre accompagnato in alcuni luoghi particolarmente significativi nella vita di Sordi, compresi gli interni della sua riservatissima villa di Castiglioncello, in Toscana, la tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano, dove l’attore amava trascorrere momenti di relax, e la casa natale della madre, Maria Righetti, a Sgurgola, in provincia di Frosinone.

Il risultato è un racconto che, come sottolineato dagli autori, non si affida alla fiction o alla fantasia: dialoghi, situazioni e personaggi prendono spunto dalla vita reale e dai ricordi familiari, con l’obiettivo di far emergere aspetti poco conosciuti dell’uomo Alberto Sordi.

Durante la presentazione, Federico Mollicone ha sottolineato come Sordi sia stato capace di interpretare le trasformazioni della società italiana e di raccontarne le contraddizioni. Secondo il presidente della Commissione Cultura, il lavoro di Righetti permette di andare oltre gli stereotipi e di entrare nella dimensione più riservata dell’attore, restituendo un ritratto umano delle origini della sua grandezza artistica.

Particolarmente significativo è il racconto dello stesso Igor Righetti, che ha vissuto Sordi all’interno della famiglia: “Quello che ho raccontato è come l’ho vissuto io, quindi Alberto Sordi in famiglia, che era anche diverso da quello che ha conosciuto il grande pubblico”. Righetti ricorda un uomo molto riflessivo, amante dei silenzi, ironico, sagace e disponibile, profondamente riconoscente nei confronti del pubblico.

È proprio questa dimensione privata a rappresentare il cuore del docufilm. Gli affetti, le fragilità, le passioni, le abitudini quotidiane e i rapporti familiari contribuiscono a comporre il ritratto di un Alberto Sordi diverso da quello conosciuto attraverso i suoi film.

Il progetto, realizzato anche in versione internazionale, ha già ottenuto 35 premi in Italia e all’estero, tra Europa, Stati Uniti e Asia. Il docufilm è inoltre disponibile da oggi su Prime Video Italia, oltre a in diversi mercati internazionali, tra cui Cina, Stati Uniti, Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Australia.

Dopo il successo del libro omonimo, arrivato alla dodicesima ristampa, “Alberto Sordi Secret” amplia dunque il racconto attraverso le immagini e le testimonianze, proponendo un viaggio nella memoria di famiglia e nella formazione di uno degli interpreti più importanti della storia del cinema italiano.

Più che raccontare la nascita del personaggio pubblico, il docufilm cerca così di raccontare la nascita dell’uomo: Alberto Sordi prima di essere Alberto Sordi.

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