AGI – “La presenza di ‘super-diffusori‘ potrebbe aiutarci a spiegare come sono stati possibile tutti questi casi di meningite in così poco tempo in Inghilterra”. Lo ha detto all’AGI Ivan Gentile, professore ordinario di Malattie infettive e direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia della Federico II, commentando l’allarme per la meningite acuta di tipo B nel sud del Regno Unito con due morti e una trentina di casi sospetti tra i giovani del Kent legati a un focolaio definito dalle autorità “senza precedenti”.
Il ruolo dei super-diffusori
“I super-diffusori spiega Gentile – sono persone che hanno elevatissime cariche di batteri nel naso pur essendo portatori sani. Queste persone non si ammalano, ma possono trasmettere l’infezione più facilmente se si trovano in luoghi molto affollati e dove c’è molta vicinanza fisica, come in discoteca”.
Come avviene la trasmissione
La trasmissione del virus, infatti, avviene per contatto stretto e prolungato: “In genere sono proprio le goccioline di saliva, i baci o la condivisione di oggetti personali”, sottolinea Gentile, che esclude possibili conseguenze in Italia.
Rischio basso in Italia
“Nel nostro Paese il rischio è molto basso“, assicura, “tuttavia, il mio consiglio e’ di non aspettare l’allarme per controllare le coperture vaccinali dei nostri figli. La scienza mette a disposizione uno scudo e noi dobbiamo utilizzarlo per proteggere noi stessi e gli altri”, conclude.
Vaccini e prevenzione
La vaccinazione, disponibile per diversi sierogruppi (A, B, C, W, Y), ha già dimostrato di ridurre significativamente i casi nei Paesi dove è stata ampiamente utilizzata.
I sintomi da non sottovalutare
È anche importante aumentare la consapevolezza sui sintomi precoci: febbre alta, rigidita’ nucale, alterazioni dello stato di coscienza, petecchie. Il meningococco circola normalmente in Europa e casi sporadici o piccoli cluster sono sempre possibili, anche in Italia dove tuttavia i sistemi di sorveglianza sono solidi e consentono di intercettare rapidamente eventuali casi, attivando profilassi e vaccinazioni mirate.



