AGI – È ancora poco più che un proposito elettorale, ma l’idea del premier britannico Andy Burnham di sottoporre a referendum il rientro del Regno Unito nell’Unione europea dopo le prossime elezioni piace a quasi la metà degli elettori. Lo rivela un sondaggio molto ampio realizzato dal Guardian.
Non un gran risultato, visto che il “Leave” vinse con un margine risicatissimo, ma, come hanno confermato di recente fonti diplomatiche britanniche all’AGI, è sempre più diffusa nel Paese la convinzione che la Brexit abbia portato più danni che vantaggi e che il rapporto tra Londra e Bruxelles sia da rivedere, senza escludere un passo indietro per rientrare nell’alveo comunitario.
Tuttavia, alcuni ministri del governo, preoccupati di riaprire le divisioni legate alla Brexit, stanno chiedendo al premier cautela.
Il sondaggio: il Labour potrebbe guadagnare sette punti
La rilevazione condotta dal Messina Group (TMG) ha evidenziato che rinegoziare le relazioni del Regno Unito con l’Ue potrebbe far crescere i consensi del Labour fino a sette punti percentuali, qualora il primo ministro proponesse un nuovo referendum e si schierasse a favore del rientro nel blocco.
Gli elettori chiedono di tornare alle urne
Quasi un terzo degli elettori ha dichiarato che sarebbe necessario innanzitutto un referendum sulla permanenza o l’uscita dall’Ue, mentre più di uno su sei ha ritenuto sufficiente un mandato ottenuto tramite elezioni politiche.
Una percentuale analoga ha invece sostenuto che la decisione potrebbe spettare al Parlamento.
Il dibattito dentro Downing Street
I risultati complessivi rafforzeranno la posizione di chi, all’interno di Downing Street, vorrebbe promettere in vista delle prossime elezioni che il Labour negozierà quantomeno il rientro nell’Unione, un obiettivo che il primo ministro ha dichiarato di voler vedere realizzato “nel corso della propria vita”.



