AGI – La situazione a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco, è sempre più drammatica. Secondo quanto riportato dal quotidiano El País, almeno diciotto persone avrebbero perso la vita nel tentativo di attraversare il confine, proprio mentre è previsto l’arrivo del premier spagnolo Pedro Sánchez.
Nelle ultime ore le forze di sicurezza marocchine hanno rafforzato i blocchi per contenere gli accessi. Tuttavia, migliaia di giovani si sono rifugiati sulle colline vicine, arrivando a lanciare pietre contro gli agenti. A poca distanza dal valico di frontiera è stato anche dato alle fiamme un autobus; le cause dell’incendio restano ignote, ma non si contano feriti o vittime a causa del rogo.
Sanchez si recherà, insieme al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, al confine di Tarajal per incontrare i rappresentanti delle forze dell’ordine e, successivamente, parteciperà a una riunione di coordinamento presso il Palazzo dell’Assemblea con il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, il delegato del Governo, Miguel Angel Perez, i responsabili della Polizia Nazionale e della Guardia Civil, nonché il direttore del Centro di Soggiorno Temporaneo per Immigrati e i responsabili della Croce Rossa.
L’ondata di arrivi e il collasso della frontiera
Solo nella giornata di ieri migliaia di migranti si sono aggiunti alle 1.500-2.000 persone giunte nei giorni scorsi, dando vita alla più grave emergenza nella zona dal 2021, quando oltre 10.000 persone entrarono in appena 48 ore.
Molti dei migranti sono riusciti a raggiungere il territorio spagnolo a nuoto o a bordo di gommoni e materassini, festeggiando l’arrivo tra urla di gioia e ringraziamenti agli agenti spagnoli. Centinaia di persone sono entrate a mezzogiorno sotto lo sguardo della Guardia Civil, mentre i sindacati di polizia denunciano una gestione ormai insostenibile. Insieme a Melilla, Ceuta rappresenta l’unico confine terrestre che separa l’Unione Europea dal continente africano.
Meloni: “Pronti a sospendere Schengen con la Spagna”
La gravità della situazione ha spinto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a intervenire duramente sui social: “Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”, ha scritto la premier su X.
Meloni ha spiegato di essersi confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per valutare misure straordinarie: “L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna“.
La premier ha poi ribadito la linea intransigente dell’esecutivo, assicurando che sull’immigrazione clandestina “non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo”.
Scontro diplomatico tra Roma e Madrid
Le prese di posizione del governo italiano hanno immediatamente innescato un caso diplomatico con la Spagna. A far esplodere la tensione è stato anche un messaggio social del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha criticato la scelta di Madrid di concedere la cittadinanza a più di 500mila immigrati irregolari, dicendosi favorevole alla chiusura di Schengen.
La reazione del governo spagnolo non si è fatta attendere: il ministro degli Esteri di Madrid ha definito le parole di Tajani “indegne”, accusando l’Italia di fare “demagogia partitica” invece di mostrare solidarietà europea, e ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore italiano.



