AGI – In India la polizia ha fermato i leader della protesta degli “scarafaggi” e trasformato Nuova Delhi in una fortezza, impedendo ai manifestanti di radunarsi nel centro città per opporsi a una radicale revisione delle liste elettorali nazionali.
Ma qual è il motivo delle proteste? Le manifestazioni nascono dal crescente malcontento per una radicale revisione delle liste elettorali. L’iniziativa, nota come “Revisione Intensiva Speciale”, è stata avviata la scorsa estate con l’obiettivo di verificare l’idoneità al voto e rimuovere nomi duplicati o non aventi diritto. Il governo l’ha definita un’operazione di pulizia dei registri elettorali attesa da tempo.
Rivolta in India per la revisione delle liste elettorali
La procedura richiedeva ai cittadini indiani di presentare diversi documenti per dimostrare il proprio diritto di voto e ha portato alla cancellazione di 130 milioni di nomi. I critici sostengono che siano stati esclusi elettori aventi diritto e che persone erroneamente dichiarate decedute siano state costrette a farsi avanti per dimostrare di essere ancora in vita.
Le accuse dell’opposizione
Gli oppositori hanno definito la misura una “epurazione” a fini politici, capace di consolidare il potere del Primo Ministro Narendra Modi, in carica da 12 anni. Il Ministro degli Interni, Amit Shah, ha accusato i parlamentari dell’opposizione di diffondere “bugie e disinformazione”.
Le richieste dei manifestanti
I manifestanti dichiarano che il loro obiettivo è garantire elezioni libere ed eque. Hanno chiesto le dimissioni del capo della Commissione elettorale, Gyanesh Kumar, l’immediata sospensione della revisione delle liste elettorali in attesa di un’indagine indipendente e il ripristino delle liste precedenti per le prossime elezioni.
La nascita del movimento degli scarafaggi
La protesta è stata inizialmente organizzata dal “Cockroach Janta Party”, un movimento della Generazione Z nato quest’estate per denunciare le falle del sistema di ammissione universitaria. Il gruppo è riuscito a ottenere la rara rimozione di un ministro del governo.
Le adesioni alla manifestazione
Diversi gruppi hanno annunciato la loro partecipazione alla manifestazione di oggi e tra questi figurano le associazioni di agricoltori che nel 2020 guidarono le proteste contro le riforme agricole proposte dal governo. Anch’essi marciarono verso il centro di Delhi subendo una dura repressione, ma riuscirono a costringere l’esecutivo a fare marcia indietro.
Il sostegno dell’opposizione e degli studenti
Anche il partito di opposizione Aam Aadmi con cui alcuni leader del Cockroach Party avevano collaborato in passato ha dichiarato di voler partecipare, insieme a diverse organizzazioni giovanili di sinistra. Tra queste ultime c’è la All India Students’ Association, affiliata a uno dei partiti comunisti del Paese, i cui membri sono stati protagonisti di alcune delle proteste più accese.
L’impatto sulla commissione elettorale
Le irregolarità nella revisione delle liste elettorali hanno intaccato la reputazione della Commissione elettorale, considerata per anni un’istituzione credibile capace di gestire elezioni sostanzialmente corrette.
La forza del movimento della generazione Z
In secondo luogo, le proteste riflettono la forza del movimento degli “scarafaggi” della Generazione Z, guidato da un gruppo ristretto di giovani senza esperienza politica, tutti di età inferiore ai 32 anni.
L’effetto del successo universitario
Il successo ottenuto sul fronte del sistema di ammissione universitaria sembra aver incoraggiato altri, sia all’interno che all’esterno del movimento, a far sentire la propria voce contro l’amministrazione Modi.



