AGI – Cinque minuti in più di attività fisica al giorno e mezz’ora in meno trascorsa seduti possono fare una differenza concreta sulla salute collettiva, contribuendo a ridurre in modo significativo il rischio di morte prematura. È quanto emerge da una nuova ricerca che, come ha riportato il Guardian, mette in discussione l’idea che solo chi raggiunge rigidi obiettivi di esercizio fisico possa trarne benefici.
Superare l’idea degli obiettivi irraggiungibili
Finora gran parte delle evidenze scientifiche sulla riduzione della mortalità si è concentrata su traguardi precisi di attività fisica, spesso difficili da raggiungere per una larga parte della popolazione. Questo approccio, secondo i ricercatori, ha finito per sottovalutare l’impatto positivo di piccoli e realistici cambiamenti nello stile di vita quotidiano.
Lo studio su 135 mila persone in quattro Paesi
La ricerca, condotta su circa 135.000 persone in Regno Unito, Stati Uniti, Norvegia e Svezia, ha rilevato che appena cinque minuti in più al giorno di attività fisica di intensità moderata – come camminare a passo svelto – sono associati a una riduzione stimata del 10% dei decessi complessivi.
I ricercatori della Norwegian School of Sport Sciences hanno inoltre osservato che ridurre il tempo sedentario di 30 minuti al giorno è associato a una diminuzione stimata del 7% della mortalità totale.
I maggiori benefici per chi è meno attivo
Il vantaggio più marcato è stato riscontrato nel 20% meno attivo della popolazione: proprio in questo gruppo, un incremento di soli cinque minuti di attività fisica quotidiana ha prodotto i benefici più rilevanti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Lancet.
Gli autori precisano che i dati non vanno interpretati come raccomandazioni personalizzate sull’esercizio fisico, ma come un’indicazione del potenziale impatto positivo a livello di popolazione.
Il parere degli esperti
Il professor Aiden Doherty, del Dipartimento di Salute della Popolazione Nuffield dell’Università di Oxford e non coinvolto nello studio, ha definito l’analisi “eccellente” e “un passo avanti” rispetto alle prove disponibili finora.
“Non si tratta solo dell’ennesimo studio che ribadisce che fare più attività fisica fa bene”, ha spiegato, “ma di un lavoro che aggiunge dettagli importanti e realistici”. Secondo Doherty, fino al 10% delle morti premature potrebbe essere evitato se tutti aumentassero di cinque minuti al giorno l’attività fisica moderata.
Anche Daniel Bailey, docente di comportamento sedentario e salute alla Brunel University di Londra, ha parlato di risultati “davvero promettenti”. “Cinque minuti in più al giorno sono alla portata della maggior parte delle persone, anche di chi oggi fa pochissimo movimento”, ha osservato, ricordando che attività come camminare velocemente, fare le pulizie o il giardinaggio sono già sufficienti.
Sonno, dieta e movimento: l’effetto combinato
Nel frattempo, un secondo studio pubblicato su eClinicalMedicine ha evidenziato che piccoli miglioramenti combinati nel sonno, nell’attività fisica e nell’alimentazione possono tradursi in una vita più lunga.
Secondo la ricerca, guidata dall’Università di Sydney e basata sui dati di quasi 60.000 partecipanti allo UK Biobank, cinque minuti di sonno in più, due minuti di attività fisica moderata o intensa e mezza porzione di verdura al giorno potrebbero far guadagnare fino a un anno di vita a chi ha le abitudini peggiori.
Al contrario, la combinazione ottimale – sette-otto ore di sonno, oltre 40 minuti di attività fisica quotidiana e una dieta sana – è risultata associata a un’aspettativa di vita più lunga di quasi dieci anni.



