AGI – Alexander Zverev vince il Roland Garros battendo dopo cinque set (6-1; 4-6; 6-4; 6-7; 6-1) Flavio Cobolli. Il tedesco si è imposto dopo quattro ore e 19 minuti di gioco. Per il 29enne la vittoria a Parigi rappresenta la conquista del primo titolo Slam in carriera.
Zverev batte Cobolli e conquista il primo Slam della carriera
Il 29enne di Amburgo riscatta le sconfitte nelle finali dello Us Open 2020 (contro Thiem), del Roland Garros 2024 (per mano di Alcaraz) e dell’Australian Open 2025 (con Sinner). Zverev diventa il quinto tedesco a vincere uno Slam, dopo Boris Becker, Gottfried von Cramm, Henner Henkel e Michael Stich. All’età di 29 anni, 1 mese e 18 giorni, Zverev è anche il quinto tennista più anziano di sempre a vincere il primo torneo Major: il recordman è Andres Gimeno, che sollevò il Roland Garros a 34 anni, 9 mesi e 19 giorni.
Con il successo a Parigi, Zverev sale a quota 7305 punti in classifica Atp, consolidando la terza posizione nel ranking mondiale e avvicinando il secondo posto di Carlos Alcaraz (9960). Flavio Cobolli, dal canto suo, si consola con l’ingresso per la prima volta in carriera nella Top 10.
Cobolli: “Zverev merita il titolo, per me non è finita”
“Non è facile parlare in questo momento, ma se qualcuno mi avesse chiesto chi si meritava di più il titolo avrei detto il nome di Zverev. È stato un onore condividere il campo con lui, sono felice per lui, ma anche un po’ triste perché ci sono andato vicino. Non mi sarei mai aspettato un risultato simile, so che sono ancora giovane e che non è finita”, ha commentato Cobolli durante la premiazione. “Ringrazio la Federazione francese e la direzione del torneo, è lo Slam migliore per me e sono state le due settimane migliori della mia vita. Un grazie anche al muro azzurro che ha cercato di aiutarmi nel corso di tutta la partita”, ha aggiunto il tennista romano, un po’ condizionato dalla presenza di Adriano Panatta, presente sugli spalti e protagonista nella premiazione dei due giocatori: “Mi sono sentito un po’ sotto pressione e non è stato facile giocare davanti a te, complimenti per la carriera che hai avuto”.



