AGI – Diversi coloni israeliani hanno incendiato una moschea nel villaggio palestinese di Jiljilya, situato a circa 13 chilometri a nord di Ramallah. Lo hanno riferito alcuni attivisti locali che hanno pubblicato video che mostrano un gruppo di coloni israeliani appiccare il fuoco alla moschea durante la notte. Sulla facciata sono state lasciate scritte in ebraico con parole come “vendetta”. I video, diffusi intorno alle 2:30 ora locale, mostrano anche un camion dei pompieri che arriva sul posto prima che l’incendio venga spento.
I precedenti attacchi nella stessa area
Il 13 maggio, un palestinese di 16 anni è stato ucciso in un attacco coordinato tra milizie di coloni e soldati israeliani vicino al villaggio di Jiljilya, durante il quale sono stati rubati anche centinaia di capi di bestiame e trattori agli agricoltori palestinesi.
L’aumento delle violenze e i nuovi disordini a Burin
Negli ultimi tre anni, la violenza contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata è aumentata e la polizia di frontiera e le forze israeliane non stanno facendo nulla per fermarla. Nel frattempo, sta diventando sempre più frequente che coloni armati in uniforme militare – anche quando non sono in servizio – compiano questi attacchi. Inoltre, questa mattina presto, coloni israeliani provenienti dall’insediamento illegale di Yitzhar hanno lanciato pietre contro un’abitazione palestinese nel villaggio di Burin, a sud di Nablus, secondo quanto riportato dallo stesso gruppo di attivisti.



