AGI – Il senatore repubblicano del Texas John Cornyn è diventato l’ultima vittima della vendetta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo che il procuratore generale del Texas-Ken Paxton ha sconfitto nettamente il senatore al ballottaggio delle primarie repubblicane per il Senato. Secondo Decision Desk HQ, Paxton ha ottenuto circa il 64 per cento dei voti, con oltre il 95 per cento delle schede scrutinate nella notte.
Il procuratore generale dello Stato – che aveva ricevuto all’ultimo momento l’endorsement del presidente ma che è stato tormentato da numerose controversie, con accuse di corruzione e abuso di potere – ha battuto l’anziano senatore repubblicano pochi giorni dopo che altri candidati sostenuti da Trump avevano già eliminato alle primarie altri suoi oppositori: il senatore, Bill Cassidy, della Louisiana, e il deputato Thomas Massie, del Kentucky. E questo nonostante Cornyn avesse votato circa il 92 per cento con la maggioranza fedele a Trump.
Ma il presidente ha dimostrato di non gradire anche i piccoli strappi. Durante la campagna elettorale, Cornyn aveva cercato di ottenere l’appoggio di Trump e di mettere in evidenza la propria sintonia con lui. Il presidente, però, nel suo sostegno dell’ultimo minuto a Paxton ha espresso apertamente le sue lamentele nei confronti del senatore, definendolo “un brav’uomo” ma aggiungendo che “non mi è stato vicino quando i tempi erano difficili”.
Le congratulazioni di Trump
Il tycoon si è congratulato oggi con Paxton, ringraziando anche lo sconfitto: “John resterà mio amico ancora a lungo, mentre insieme vedremo Paxton diventare un senatore fantastico e di buon senso, rispettato da tutti”, ha scritto sul social Truth. Con questo successo, ha segnalato Fox News, sono 110 i candidati sostenuti dal presidente ad aver vinto le primarie. Nessuno di quelli che hanno ottenuto il suo appoggio ha perso la corsa, segnale che il tycoon ha ancora il pieno controllo della base e del partito.
Ma anche se Trump ha avuto un’altra serata positiva, i repubblicani ora si trovano davanti a una corsa al Senato in Texas particolarmente rischiosa, che probabilmente costringerà il partito a distogliere risorse da altre elezioni chiave in autunno. Il nonpartisan Cook Political Report ha già modificato la propria valutazione spostandola leggermente a favore dei democratici, dopo la vittoria di Paxton, anche se il Gop, il Grand Old Party come viene chiamato il Partito repubblicano, resta favorito per le elezioni di novembre. Ma se Trump ha vinto per un giorno, da qui a novembre la maggioranza dovrà fare i conti con la vendetta degli epurati: lo stesso Cornyn potrebbe far pesare il suo voto in futuro. E lo stesso vale per Cassidy e Massie.



